giovedì, Marzo 26, 2026

Indagine DDA Roma, Mauro Caroccia tra gli indagati nell’inchiesta sul clan Senese

Si è svolto nelle ultime ore un vertice negli uffici della Procura di Roma tra magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e investigatori delle forze dell’ordine per fare il punto sull’indagine che ruota attorno a Mauro Caroccia, attualmente detenuto. Caroccia si trova già in carcere per una condanna a quattro anni di reclusione per intestazione fittizia di beni, arrivata nell’ambito dell’inchiesta denominata Affari di famiglia, che aveva acceso i riflettori sui rapporti economici riconducibili al Clan Senese. Nel nuovo filone investigativo gli inquirenti stanno esaminando una serie di società ritenute riconducibili all’imprenditore. Tra queste figura anche un’azienda con sede nella Capitale, nel quartiere Tuscolano, finita sotto la lente degli investigatori per verificare eventuali operazioni di riciclaggio e possibili intestazioni di comodo. Nell’indagine è stata coinvolta anche Miriam Caroccia, figlia diciannovenne dell’imprenditore, il cui nome compare negli atti per le ipotesi di riciclaggio e intestazione fittizia. Secondo quanto emerso, alcune delle attività societarie finite sotto accertamento sarebbero state formalmente intestate alla giovane. Il legale della ragazza, l’avvocato Fabrizio Gallo, ha precisato che la sua assistita non è stata raggiunta da alcun avviso di garanzia. «Miriam Caroccia è pronta a chiarire con gli inquirenti ogni cosa sulla sua posizione», ha dichiarato il penalista, sottolineando la disponibilità della giovane a collaborare per ricostruire nel dettaglio la propria vicenda. Nel frattempo, tra i nomi emersi negli approfondimenti investigativi figura anche quello dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che in passato avrebbe avuto un ruolo all’interno di una delle società finite sotto verifica. Una circostanza che ha portato l’esponente politico a rassegnare le dimissioni dall’incarico di governo. La decisione è arrivata in un momento politicamente delicato, segnato anche dall’esito del referendum sulla giustizia che ha visto prevalere il “no”. Nel frattempo gli investigatori proseguono con l’analisi dei flussi finanziari, delle partecipazioni societarie e dei rapporti economici collegati alle attività sotto indagine, con l’obiettivo di chiarire se dietro le società coinvolte possano esserci operazioni di schermatura patrimoniale o circuiti di riciclaggio di denaro.

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