Sabato il Parco del Pincio di Civitavecchia tornerà a offrire ai cittadini, giovani in particolare, un campo da basket all’aperto rinnovato, chiudendo così un lungo periodo di degrado che aveva caratterizzato l’impianto. Tuttavia, dietro la cerimonia inaugurale si cela una verità spesso trascurata: la riqualificazione porta principalmente la firma della Fondazione Angelo e Mafalda Molinari, mentre l’intervento del Comune si limita a un contributo minimo. Il risultato, pur apprezzabile, evidenzia l’incapacità cronica della politica locale di gestire e valorizzare gli spazi sportivi cittadini senza l’intervento di benefattori privati. Il campo del Pincio, pur tornato a nuova vita, resta infatti un’eccezione in un panorama di impiantistica sportiva segnato dal degrado e dalla mancata manutenzione. Il quadro cittadino è desolante: lo Stadio Fattori, tempio del calcio locale, versa in stato di abbandono; lo Stadio del Nuoto, un tempo sede di competizioni internazionali, lotta con l’usura del tempo e la carenza di interventi strutturali; infine il PalaGrammatico, la cui ristrutturazione procede a rilento, resta un simbolo delle promesse non mantenute. L’inaugurazione di sabato, dunque, sarà un momento di festa, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo del privato nel colmare le lacune di un’amministrazione comunale che fatica a garantire una programmazione seria e duratura. I cittadini attendono una visione strategica che vada oltre il mero “tappare i buchi” e restituisca dignità agli spazi sportivi, veri cuori pulsanti della comunità e custodi della storia locale. Questa cerimonia, pur celebrando un risultato concreto, sottolinea l’urgenza di una politica dello sport efficace, capace di valorizzare il patrimonio pubblico e di garantire continuità e manutenzione a tutti gli impianti della città.
Civitavecchia, inaugurazione del nuovo campo da basket al Parco del Pincio: il merito è dei privati, non del Comune






