venerdì, Marzo 27, 2026

Sanità fragile nelle periferie, emergono disuguaglianze e ostacoli

Nelle periferie urbane della Capitale il diritto alla salute resta spesso incompiuto, tra difficoltà di accesso ai servizi e condizioni sociali complesse. È quanto emerge dal rapporto “Periferie – Salute e marginalità nei quartieri di Roma: Bastogi e Idroscalo di Ostia”, presentato da Medici per i Diritti Umani in collaborazione con la Fondazione Charlemagne. Lo studio analizza in particolare due realtà simbolo del disagio urbano, Bastogi e Idroscalo di Ostia, evidenziando come marginalità sociale, precarietà abitativa e isolamento contribuiscano ad aggravare criticità già presenti nel sistema sanitario. Alla base del rapporto c’è l’esperienza diretta della clinica mobile “Un camper per i diritti”, attiva dal 2025 nei due quartieri. Il progetto ha fornito assistenza medica di base, orientamento ai servizi sanitari e supporto psicologico a persone italiane e straniere, spesso escluse dai percorsi ordinari di cura.Dai dati raccolti emerge come nelle aree più fragili della città si concentrino le maggiori disuguaglianze nell’accesso alla salute. Tra le principali criticità segnalate  figurano: barriere logistiche, legate alla distanza o alla difficoltà di raggiungere le strutture sanitarie ostacoli burocratici, che rallentano o impediscono l’accesso alle cure
difficoltà culturali e informative, che limitano la conoscenza dei servizi disponibili
In questi contesti, il diritto alla cura rischia di rimanere un principio teorico, con effetti concreti sul benessere fisico e psicologico delle persone. Il rapporto rappresenta anche un racconto “dal campo”, costruito attraverso mesi di attività a stretto contatto con i residenti. Gli operatori hanno raccolto testimonianze dirette, accompagnando le persone nei percorsi sanitari e documentando le difficoltà quotidiane. Secondo quanto evidenziato, le situazioni osservate nei quartieri analizzati non sono isolate, ma rappresentano la punta dell’iceberg di un fenomeno più ampio, che riguarda il funzionamento complessivo del sistema sanitario e il progressivo aumento delle disuguaglianze. Tra le indicazioni emerse, la necessità di rafforzare un modello di sanità pubblica più vicino ai territori, capace di intervenire direttamente nei luoghi di vita delle persone, con servizi integrati e accessibili. Il tema è stato al centro di un confronto che ha coinvolto rappresentanti istituzionali, operatori sanitari e associazioni attive sul territorio, con l’obiettivo di analizzare le criticità e individuare possibili interventi nei quartieri più vulnerabili della Capitale.

 

Articoli correlati

Ultimi articoli