L’orrore vissuto dalla gattina Rosi, vittima a Roma di un grave episodio di violenza, continua a suscitare indignazione e richieste di intervento da parte dei cittadini. Tra le voci più forti quella di Mariangela Corrieri, presidente dell’associazione fiorentina “Gabbie Vuote”, che ha scritto all’onorevole Patrizia Prestipino chiedendo un impegno concreto delle istituzioni per garantire giustizia e prevenire nuovi casi di crudeltà sugli animali. Nella lettera, diffusa pubblicamente, Corrieri definisce l’accaduto “un atto inaccettabile e terribile” e sollecita l’identificazione dei responsabili, chiedendo che vengano perseguiti “secondo la legge, senza alcuna attenuante”. L’attivista invita inoltre l’ufficio dell’onorevole Prestipino ad assumere un ruolo attivo nella tutela degli animali e a promuovere misure efficaci per impedire che simili atrocità possano ripetersi. “È fondamentale che la cittadinanza veda un impegno reale da parte delle istituzioni”, scrive Corrieri, sottolineando come la violenza sugli animali rappresenti “un segno di degrado civile e morale” che non può essere ignorato. Da qui la richiesta di una presa di posizione pubblica e di un rafforzamento degli strumenti normativi e operativi a tutela degli animali. Il caso di Rosi ha riacceso il dibattito sulla necessità di pene più severe e di controlli più efficaci, in un Paese dove le associazioni denunciano da anni un aumento degli episodi di maltrattamento. La vicenda, che ha profondamente colpito l’opinione pubblica, potrebbe ora trasformarsi in un banco di prova per la politica, chiamata a dare risposte rapide e concrete.
Di seguito il testo integrale della lettera aperta che abbiamo ricevuto e che volentieri pubblichiamo: “Gentile Onorevole Patrizia Prestipino, Le scrivo come cittadina italiana, profondamente sconvolta e indignata per il grave abuso subito dalla gattina Rosi a Roma. Questa povera creatura è stata vittima di un atto di violenza sessuale, un gesto inaccettabile e terribile che non può e non deve rimanere impunito. Chiedo che vengano prese tutte le misure necessarie affinché: i responsabili vengano identificati e perseguiti secondo la legge; il Suo Ufficio assuma un ruolo attivo nella tutela e protezione degli animali; vengano implementate azioni concrete per prevenire che simili atrocità possano ripetersi. È fondamentale che la cittadinanza veda un impegno reale da parte delle istituzioni, perché la crudeltà sugli animali non è solo un crimine verso di loro, ma un segno di degrado civile e morale. Non possiamo accettare che atti così efferati rimangano senza conseguenze. La invito a prendere posizione pubblicamente su questo caso e a garantire che giustizia venga fatta per Rosi. L’Italia deve dimostrare che la tutela degli animali è una priorità e che la violenza non sarà tollerata. Confidando nella Sua attenzione e nel Suo impegno, Cordiali saluti”.
“Giustizia per la gatta Rosi”






