giovedì, Aprile 2, 2026

Ladispoli, piano sicurezza per la Sagra del Carciofo: stop a vetro e lattine dopo le 20

Scatta il piano sicurezza a Ladispoli in vista della 73ª edizione della Sagra del Carciofo Romanesco, uno degli appuntamenti più attesi del litorale laziale, che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutta la regione. Con l’avvicinarsi dell’evento, in programma subito dopo Pasqua dal 10 al 12 aprile, l’amministrazione comunale ha deciso di adottare misure straordinarie per gestire l’elevato afflusso di pubblico e prevenire possibili problemi di sicurezza e ordine pubblico. Il sindaco Alessandro Grando ha firmato un’ordinanza che introduce limitazioni alla vendita e al consumo di bevande alcoliche durante i tre giorni della manifestazione. Il provvedimento nasce dall’esperienza delle passate edizioni, quando la grande presenza di pubblico ha spesso comportato episodi di consumo eccessivo di alcol e situazioni di criticità nelle ore serali. Nel dettaglio, l’ordinanza stabilisce che dalle ore 20 sarà vietata la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattina. Gli operatori potranno somministrare drink e alcolici esclusivamente in bicchieri di carta o plastica, e comunque solo fino alle 23.Dopo tale orario, la somministrazione di alcolici sarà consentita soltanto all’interno dei locali e nelle aree di pertinenza autorizzate, con l’obiettivo di evitare  assembramenti incontrollati nelle strade e garantire maggiore sicurezza durante le ore più affollate della festa. Le restrizioni interesseranno tutta l’area della manifestazione, con particolare attenzione alla zona della “Piazza dei Sapori d’Italia”, cuore delle degustazioni regionali, e alle aree dove si concentrano chioschi, stand gastronomici e attività commerciali, tra la stazione ferroviaria e i fossi Vaccina e Sanguinara. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è consentire lo svolgimento della festa in un clima sereno e sicuro, tutelando sia i visitatori sia i residenti, senza rinunciare allo spirito conviviale che da oltre settant’anni caratterizza la storica Sagra del Carciofo romanesco, simbolo gastronomico e identitario della città.

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