venerdì, Aprile 3, 2026

Molise, crollo del ponte sul Trigno: coinvolta un’auto, si cerca il conducente

Ore di forte apprensione per la sorte di un 53enne pugliese che risulta disperso: di lui non si hanno notizie e la sua famiglia ha lanciato un appello. Domenico Racanati (il suo nome) potrebbe essere a bordo di un’auto individuata nel fiume Trigno, dov’è crollato il ponte. Le operazioni di ricerca coinvolgono mezzi di soccorso, anche aerei, e di ricerca dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Sono intervenute anche altre Forze di polizia, in particolare il Compartimento Polizia Stradale per l’Abruzzo e il Molise. La Procura della Repubblica di Larino ha aperto un’inchiesta sul crollo del ponte sul fiume Trigno avvenuto questa mattina intorno alle 9. Il fascicolo è a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di crollo colposo. L’obiettivo degli inquirenti, si apprende dalla Procura, è accertare eventuali responsabilità umane dietro il cedimento della struttura, anche alla luce della presenza di due cantieri attivi sul ponte, sul quale erano in corso lavori di consolidamento e messa in sicurezza da diversi mesi. Il tratto della statale 16 interessato era stato interdetto al traffico e, poco prima del crollo, era stato effettuato un sopralluogo finalizzato alla possibile riapertura. Era stato ristrutturato di recente il ponte sul Trigno, lungo la Statale 16 “Adriatica”, in territorio di Montenero di Bisaccia, crollato questa mattina nel corso dell’ondata di maltempo che ha interessato il Basso Molise e nel quale è rimasta coinvolta anche un’auto. Secondo quanto confermato da professionisti e pendolari, il transito nella zona del viadotto era rallentato da un semaforo per lavori in corso fino a qualche mese addietro. Gli interventi sono stati condotti dall’Anas che, a settembre del 2019, in una nota, annunciava l’avvio del cantiere.  “A partire da lunedì 16 settembre (2019) – si legge nella nota del 13 settembre 2019 -, Anas (Gruppo FS italiane) avvierà i lavori lungo il viadotto ‘Trigno’ situato al km 526,200 della strada statale 16 ‘Adriatica’, nel comune di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso. Nel dettaglio, i lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione stradale con l’impermeabilizzazione delle solette di impalcato e l’installazione di nuovi giunti di dilatazione”. Intanto, l’altro ponte sul Trigno, sulla Sp 55, chiuso alle 12 di oggi a seguito dell’aumento del livello del corso d’acqua, resterà chiuso al traffico fino a nuovo provvedimento, così come stabilito con ordinanza dirigenziale della Provincia di Campobasso.
“Qualora dovesse essere confermato il coinvolgimento dell’auto si procederà anche per omicidio colposo”, scrive in una nota la procuratrice Antonelli. Sono oltre 100 le richieste di soccorso pervenute finora alla sala operativa del Comando provinciale di Pescara, a causa delle avverse condizioni meteorologiche che stanno colpendo il territorio da diversi giorni. Per fare fronte alle numerose segnalazioni di pericolo, è stato necessario reintegrare l’organico dei vigili del fuoco richiamando o trattenendo in servizio il personale operativo. Attualmente, sono impegnati nelle attività di assistenza alla popolazione oltre 60 Vigili del fuoco, provenienti dalla sede centrale e dai distaccamenti territoriali, con il supporto di unità giunte da Toscana, Napoli e Bologna. Le squadre operano con moduli specializzati per gli ambienti alluvionati e con mezzi per il movimento terra provenienti dal comando di L’Aquila. Gli interventi riguardano principalmente allagamenti di locali, sottopassi stradali e aree vicine ai fiumi, oltre a verifiche tecniche per smottamenti, frane e cedimenti strutturali di edifici o strade. Le operazioni di soccorso si svolgono in costante contatto con il Centro coordinamento soccorsi della prefettura di Pescara e in coordinamento con il Centro operativo nazionale del dipartimento dei Vigili del fuoco e della direzione regionale Vigili del fuoco Abruzzo. Il responsabile del centro documentazione comunicazione, il direttore coordinatore speciale Pasquale D’Angelo, segue direttamente l’evolversi della situazione. Il Soccorso alpino e speleologico Abruzzo ha segnalato condizioni di elevata criticità del manto nevoso su gran parte del territorio montano regionale, a seguito delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni. I consistenti accumuli di neve, uniti all’azione del vento, hanno determinato la formazione di lastroni e zone di accumulo instabili, aumentando sensibilmente il rischio di distacco di valanghe anche al passaggio di singoli escursionisti. I bollettini Meteomont dell’Arma dei Carabinieri, indicano un grado di pericolo tra marcato e forte, con una situazione che potrebbe risultare particolarmente insidiosa nei prossimi giorni. Il previsto miglioramento delle condizioni meteo, infatti, potrebbe favorire una maggiore frequentazione della montagna, senza che ciò corrisponda a una reale stabilizzazione del manto nevoso. Il Cnsas Abruzzo invita pertanto alla massima prudenza nella pianificazione delle attività in ambiente innevato: è fondamentale consultare sempre i bollettini ufficiali, valutare attentamente itinerari ed esposizione e, se necessario, rinunciare o posticipare le uscite. In questa fase è essenziale attendere un’evoluzione verso condizioni di maggiore stabilità del manto nevoso, riducendo l’esposizione a situazioni di rischio.

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