Via Olindo Guerrini, palazzi di nuova costruzione in zona Tufello. In uno di quei condomini vengono segnalati movimenti sospetti: strani personaggi si aggirano nel complesso residenziale e nell’autorimessa condominiale. Gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara controllano un uomo seduto in un’auto ferma in divieto di sosta, proprio davanti all’area box. Gli chiedono cosa ci faccia lì considerato che non risiede nel condominio. Ma lui non sa dare una spiegazione, è nervoso e evasivo. Alla fine crolla ed è lui stesso a consegnare le quattro dosi di cocaina da 11 grammi complessivi che aveva con sé. Scatta la perquisizione nel suo appartamento ed è lì che la polizia trova il pacchetto da un chilo di cocaina nascosto nella scocca della lavatrice in bagno. Dovrà rispondere di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Il mercato della droga a Roma non chiude mai. Gli aggiornamenti delle forze dell’ordine su operazioni e arresti giungono a cadenza quotidiana. Il più recente dà conto di 10 persone arrestate dalla Polizia tra Roma e il suo litorale. Il ventisettenne fermato a Ponte di Nona rimanda all’immagine del pusher di strada. È stato intercettato dagli agenti mentre si aggirava tra i palazzi in attesa del cliente. Un lavoro quasi artigianale, d’altri tempi. Alla vista dei poliziotti ha provato a scappare ma non ce l’ha fatta. Con sé aveva 32 dosi di crack, confezionate singolarmente in involucri di colori diversi per distinguere rapidamente il tipo o il peso della sostanza. In tasca anche il denaro, probabile ricavo di precedenti vendite. A Porta Maggiore il pusher ha pensato di essere più al sicuro restando in macchina. L’acquirente sale, mani basse per non far vedere lo scambio, poi se ne va. Ma non ha funzionato neanche per lui. I 35 involucri di cocaina nel vano portaoggetti sono stati trovati facilmente dagli agenti che gli hanno perquisito l’auto. Avranno pensato che non si può star tranquilli neanche a casa propria i gestori dei due laboratori domestici scoperti dagli investigatori dei Commissariati Colleferro e Flaminio. I 130 grammi di cocaina sequestrati in un caso venivano lavorati sul piano della cucina: tagliati, pesati e impacchettati. A Flaminio invece si preparavano i pacchetti di hashish. Ne è stato trovato in tutto quasi un etto e mezzo. L’hashish è quello di cui un ventiduenne romano cercava di approvvigionare il litorale: è stato intercettato in auto dagli agenti del Commissariato Civitavecchia. A bordo aveva diversi panetti. Ma uno dei sistemi più diffusi per far incontrare domanda e offerta è ormai quello delle chat. Linguaggio in codice e appuntamenti indefiniti per lo scambio. In sei sono stati intercettati e arrestati tra i quartieri Fidene, Romanina, Trieste e Portuense. Decine i grammi di cocaina, crack e ketamina sequestrati.






