Cresce la preoccupazione nel comparto agricolo di Cerveteri, dove l’impennata dei costi di produzione sta mettendo a dura prova la tenuta delle aziende locali. Un quadro già fragile, aggravato negli ultimi mesi dall’aumento incontrollato dei prezzi di fertilizzanti, gasolio e materiali plastici, spinto anche dalle tensioni internazionali e dal conflitto tra Iran e altri attori geopolitici. Una crisi che colpisce duramente gli agricoltori etruschi, da anni alle prese con margini sempre più ridotti e un mercato instabile. Le spese per portare avanti le attività agricole continuano a crescere, mentre i ricavi faticano a tenere il passo, comprimendo ulteriormente la sostenibilità economica delle imprese. Per questo motivo, la mobilitazione torna in piazza. Sabato mattina gli imprenditori agricoli di Cerveteri, insieme ai colleghi di altri territori, si ritroveranno lungo la via Aurelia, nella zona di Torrimpietra, per dare voce al disagio del settore e chiedere risposte concrete. La protesta si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazioni che stanno interessando diverse aree del Paese, dove il mondo agricolo denuncia da tempo una situazione diventata ormai insostenibile. Tra le richieste principali, interventi urgenti per contenere i costi, maggiore tutela per le produzioni locali e misure strutturali capaci di garantire stabilità a un comparto fondamentale per l’economia del territorio. Il presidio sulla via Aurelia si preannuncia come un nuovo segnale forte, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione le difficoltà quotidiane di chi lavora la terra e chiede di poter continuare a farlo in condizioni dignitose.






