venerdì, Aprile 3, 2026

Ardea, polemica sulla mensa scolastica: il Comune chiarisce “Nessun pasto negato ai bambini”

Si accende il dibattito ad Ardea dopo le segnalazioni circolate nei giorni successivi al 24 marzo 2026 su presunti disservizi legati alla mensa scolastica. Una vicenda che ha trovato ampia eco sui social, ma che — secondo l’amministrazione comunale — sarebbe stata in parte ricostruita in modo fuorviante. Dal Comune parlano di un’occasione mancata di confronto, trasformata invece in uno scontro politico. “L’episodio avrebbe dovuto servire a comprendere le criticità dell’appalto — spiegano — ma è stato utilizzato in maniera caotica dall’opposizione e da consiglieri non informati, con il rischio di alimentare tensioni tra genitori e istituzioni”. Un clima che avrebbe finito per mettere in secondo piano la priorità principale: la tutela dei bambini. La vicenda ha avuto origine da una segnalazione ufficiale del dirigente scolastico dell’Istituto Ardea 2. A seguito della comunicazione, il Comune ha immediatamente chiesto chiarimenti alla ditta incaricata del servizio mensa, convocando poi un tavolo con tutti i soggetti coinvolti: rappresentanti scolastici, amministrazione comunale e azienda appaltatrice. All’incontro hanno preso parte anche il sindaco e l’assessore ai Servizi Sociali Francesca La Pietra. Dalla riunione, supportata da documentazione ufficiale, è emerso un punto ritenuto centrale: “Non sono stati negati pasti ai morosi”. A chiarire le cause del disservizio è stata proprio l’assessore La Pietra, che ha parlato di una discrepanza tra il numero di pasti richiesti e quello effettivamente necessario. “Diversi genitori — ha spiegato — non avevano iscritto i propri figli al servizio mensa, pur frequentando il tempo pieno”. A questo si aggiungono casi di alunni segnalati come assenti sull’applicativo ma in realtà presenti e fruitori del pasto. Una situazione che ha generato uno scostamento tra dati e realtà, mettendo in difficoltà la ditta incaricata nella preparazione dei pasti. Per evitare il ripetersi di tali criticità, l’amministrazione ha inviato una comunicazione agli istituti scolastici, chiedendo una collaborazione più stretta nella trasmissione quotidiana delle presenze effettive. “Ci tengo a ribadire che nessun bambino è stato penalizzato per la morosità dei genitori — ha sottolineato Francesca La Pietra — e alcune accuse diffuse in questi giorni risultano pretestuose”. Infine, l’invito rivolto alle famiglie è a una maggiore attenzione nella gestione del servizio: aggiornare correttamente le presenze, completare le iscrizioni e regolarizzare eventuali posizioni debitorie. L’amministrazione, assicurano da via Salvo D’Acquisto, continuerà a monitorare il servizio in collaborazione con scuole e commissioni mense, con l’obiettivo di garantire efficienza e tutela per tutti gli studenti.

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