Un lungo racconto di fede, tradizione e partecipazione collettiva: la Processione del Cristo Morto di Civitavecchia è stata protagonista di una diretta televisiva di quattro ore, capace di accompagnare i telespettatori dentro uno degli appuntamenti più sentiti della Settimana Santa. Ad aprire la trasmissione è stato il messaggio pasquale di S.E. Gianrico Ruzza, Vescovo delle Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e Porto Santa Rufina, che ha offerto una riflessione intensa sul significato della Pasqua, tra speranza, comunità e rinnovamento spirituale. La conduzione è stata affidata ad Andrea Grasso, affiancato da Romina Mosconi, che ha arricchito il racconto con letture e chiavi di interpretazione spirituale, accompagnando passo dopo passo i momenti più suggestivi della processione. Non sono mancati approfondimenti e testimonianze, capaci di restituire il valore umano e religioso dell’evento. In studio, la presenza di Roberta Galletta ha permesso di ripercorrere le radici storiche della manifestazione, mentre Ivan Leto ha offerto spunti di riflessione spirituale, sottolineando il significato più profondo dei riti e dei simboli. A chiudere la lunga diretta, un’intervista approfondita al priore dell’Arciconfraternita del Gonfalone, Remo Barletta, che ha guidato i telespettatori dietro le quinte dell’organizzazione. Dal lavoro preparatorio ai dettagli della processione, Barletta ha illustrato ogni fase, spiegandone i significati e il valore tramandato nel tempo. Un racconto corale che ha unito informazione e spiritualità, restituendo tutta la forza di una tradizione che continua a rappresentare un punto di riferimento identitario per la comunità di Civitavecchia.
Civitavecchia, la Processione del Cristo Morto in diretta: quattro ore tra fede, storia e tradizione






