Ancora un episodio di degrado sul litorale a nord di Anzio, dove nel pomeriggio un incendio ha interessato il palazzetto dello sport di Nettuno, da tempo in stato di abbandono e divenuto ritrovo di sbandati. Le fiamme si sono sviluppate all’interno dell’impianto sportivo, dove ignoti – forse giovani che frequentano abitualmente la struttura – avrebbero dato fuoco a tavole di legno e ad altri materiali di risulta lasciati all’interno. In pochi minuti, il fumo ha avvolto l’intero edificio, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto è giunta una volante del commissariato di polizia di Anzio che ha effettuato un’accurata perlustrazione del palazzetto senza però individuare i responsabili. Subito dopo sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Anzio, che hanno domato rapidamente le fiamme, evitando conseguenze peggiori. L’incendio, fortunatamente, non ha causato danni strutturali rilevanti: a bruciare sono stati soprattutto rifiuti abbandonati, vecchie porte e materiali accatastati nel tempo all’interno della struttura. Tuttavia, l’episodio riaccende i riflettori su una situazione ormai nota e mai risolta. Il palazzetto di Nettuno versa da anni in condizioni di degrado, privo di adeguati controlli e facilmente accessibile a chiunque. Un contesto che favorisce episodi come quello avvenuto, destinati a ripetersi se non si interverrà in maniera concreta. Alla luce di quanto accaduto, cresce la richiesta di mettere in sicurezza l’impianto, almeno nell’immediato, in attesa di un più ampio progetto di riqualificazione. Impedire l’accesso alla struttura appare oggi una priorità per evitare nuovi rischi e restituire dignità a un luogo un tempo punto di riferimento per lo sport locale.






