A Fiumicino ci sono storie che vanno oltre il campo da gioco, legami che il tempo non indebolisce ma rafforza. È quanto accade al Rugby Fiumicino, dove il senso di appartenenza continua a vivere anche negli atleti che hanno intrapreso strade importanti lontano da casa. A confermarlo è stata la visita di Thomas Del Sù, ex giocatore cresciuto nel vivaio del club, tornato nei giorni scorsi per incontrare staff e giovani rugbisti. Un momento carico di emozione, soprattutto per i più piccoli, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con chi ha trasformato la propria passione in un percorso sportivo di alto livello. Il gesto più significativo è stato il dono della maglia indossata durante la sua ultima partecipazione all’U20 Six Nations. Un simbolo che va oltre il valore sportivo, diventando testimonianza concreta di un cammino iniziato proprio sui campi di Fiumicino. La maglia di Del Sù si aggiunge a quella lasciata lo scorso anno da Alessio Pensieri, contribuendo a costruire una sorta di “museo della memoria” del club, fatto di storie, sacrifici e traguardi condivisi. Ma lo sguardo è rivolto anche al futuro. Tra i giovani talenti che fanno sognare c’è Alessandro Teodosio, nome su cui il club ripone grandi speranze, con l’auspicio di poter presto celebrare nuovi successi e arricchire ulteriormente questa ideale collezione. Il Rugby Fiumicino si conferma così molto più di una realtà sportiva: è una comunità, una famiglia capace di lasciare un segno profondo nei propri atleti. Giovani che, anche quando raggiungono palcoscenici prestigiosi, continuano a portare con sé i colori e i valori appresi agli inizi.
Un orgoglio che si rinnova ogni giorno, dentro e fuori dal campo, e che racconta l’anima autentica dello sport.






