lunedì, Aprile 6, 2026

Missione Artemis II, attesa per il sorvolo lunare

La missione Artemis II verso la Luna. I quattro astronauti hanno principalmente il compito di testare la navetta Orion, aprendo la strada all’allunaggio previsto con la missione Artemis IV nel 2028. Gli astronauti della missione Artemis II sono entrati nella fase finale del loro percorso verso un’orbita lunare, una sorta di punto di svolta che significa che la gravità della Luna esercita ora un’attrazione gravitazionale sulla navicella spaziale maggiore di quella terrestre. La capsula Orion ora orbiterà attorno alla Luna, preparando l’equipaggio a viaggiare nel punto più lontano dalla Terra di qualsiasi altro essere umano prima di loro. La capsula Orion con a bordo gli astronauti della Nasa Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, e dall’astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese (CSA) Jeremy Hansen, hanno trascorso la giornata di Pasqua a prepararsi per il sorvolo lunare sul lato nascosto del satellite naturale, mai compiuto prima da una missione con equipaggio. Intorno alle 20 oa italiana di oggi, l’equipaggio di Artemis II dovrebbe superare, il record stabilito dalla missione Apollo 13 nel 1970 per la massima distanza mai percorsa dall’uomo dalla Terra. Nel punto di massimo avvicinamento, si troveranno a meno di 6.400 chilometri (4.000 miglia) dalla Luna, secondo i dati della Nasa. Il lato mai visto prima dall’occhio umano. Questa domenica, gli astronauti hanno esaminato un elenco dettagliato delle caratteristiche della superficie lunare che fotograferanno e analizzeranno durante il sorvolo, quando i finestrini della cabina principale della navicella Orion saranno rivolti verso la Luna e il Sole illuminerà parzialmente l’obiettivo della missione. Alle 20 ora italiana di oggi l’equipaggio di Artemis II dovrebbe battere il record stabilito dalla missione Apollo 13 nel 1970 per la massima distanza mai percorsa dall’uomo dalla Terra. Gli astronauti hanno esaminato un elenco dettagliato delle caratteristiche della superficie lunare che fotograferanno e analizzeranno durante il sorvolo, quando i finestrini della cabina principale della navicella Orion saranno rivolti verso la Luna e il Sole illuminerà parzialmente l’obiettivo della missione. La missione spaziale Artemis II ha superato la prima metà del suo viaggio di dieci giorni con la capsula Orion che si prepara a orbitare attorno alla luna. Gli astronauti della Nasa Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, e dall’astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese (CSA) Jeremy Hansen, hanno trascorso la giornata di Pasqua a prepararsi per il sorvolo lunare sul lato nascosto del satellite naturale, mai compiuto prima da una missione con equipaggio. La Nasa prevede che la capsula Orion, che viaggia nello spazio a una velocitàdi oltre 4.000 chilometri orari, entri nella sfera di influenza lunare alle 4:41 GMT (le 6,41 ora italiana), a una distanza di circa 66.098 chilometri (41.072 miglia) dalla superficie lunare. I quattro astronauti della missione Artemis II, che hanno appena completato i due terzi del viaggio verso la Luna, hanno vissuto finora una missione tranquilla: sono emersi pochissimi problemi in volo che avrebbero potuto turbare la loro serenità, fatta eccezione per la toilette. La capsula Orion dell’equipaggio di Artemis II, larga 5 metri, presenta un problema relativo alla gestione dei rifiuti, insorto nelle prime ore di sabato, proprio mentre volgeva al termine il terzo giorno di missione.

“Si tratta di un problema nello scarico dei rifiuti dal bagno”, ha spiegato ai media Judd Frieling, direttore di volo di Artemis II. “E dunque mi pare probabile che vi sia dell’urina congelata nel condotto di sfiato”, ha aggiunto, nel resoconto della Cnn. Gli astronauti – Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della Nasa, insieme al collega della Canadian Space Agency, Jeremy Hansen – hanno dormito ancora profondamente a metà mattinata, a circa 320.000 chilometri dalla Terra, mentre i controllori di missione continuavano a lavorare per risolvere il guasto. E alle 15:30 di sabato (21:30 in Italia), nelle prime fasi del quarto giorno di volo, i controllori di missione avevano elaborato un piano d’azione: riscaldare il condotto ostruito ruotando la capsula, in modo da esporre l’urina congelata alla luce solare. L’ingegnosa manovra ha sbloccato il condotto, consentendo al sistema di gestione dei rifiuti di espellere l’urina all’esterno della capsula e, potenzialmente, di ripristinare la piena funzionalità del sistema, permettendo così agli astronauti di tornare a utilizzare il bagno.

 

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