martedì, Aprile 7, 2026

Torre Flavia, al via il restauro atteso da anni: protocollo speciale per proteggere dune, flora e Fratino

A Ladispoli è finalmente partito il cantiere per il restauro di Torre Flavia, uno degli interventi più attesi per la tutela e la valorizzazione del litorale. Dopo anni di attesa, il recupero della storica torre costiera entra dunque nella fase operativa.Si tratta di un progetto importante non solo dal punto di vista storico e paesaggistico, ma anche ambientale. La torre infatti  sorge all’interno della Monumento Naturale Palude di Torre Flavia, un’area protetta di grande valore naturalistico, caratterizzata da dune costiere, vegetazione delicata e dalla presenza di specie faunistiche protette. Proprio per questo l’avvio dei lavori è stato accompagnato da particolari precauzioni. Per comprendere meglio le misure adottate abbiamo sentito Corrado Battisti, naturalista e referente scientifico della Palude di Torre Flavia, che ha rassicurato sulla stretta collaborazione instaurata con la ditta appaltatrice. «È stato definito un protocollo specifico – spiega Battisti – che ha l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto del cantiere sull’area protetta e sui suoi abitanti durante tutte le fasi dei lavori». Il protocollo prevede anche interventi di ripristino ambientale al termine del restauro, per garantire che l’ecosistema torni nelle migliori condizioni possibili.Un lavoro preparatorio lungo e accurato ha preceduto l’apertura del cantiere. Due biologi hanno infatti  effettuato una dettagliata mappatura della vegetazione presente nell’area interessata dai lavori. Per farlo è stata realizzata una griglia composta da oltre cento quadrati di un metro per un metro ciascuno: in ogni riquadro sono state catalogate e registrate tutte le specie vegetali preesistenti. Questo censimento scientifico permetterà, una volta terminati i lavori, di ricostruire fedelmente la vegetazione originaria e monitorare eventuali cambiamenti. Particolare attenzione è rivolta anche alla tutela del Fratino, piccolo uccello simbolo delle spiagge naturali e specie protetta che nidifica proprio tra le dune della zona. Il restauro della Torre Flavia rappresenta quindi una sfida delicata: recuperare un importante bene storico senza compromettere l’equilibrio di uno degli ecosistemi costieri  più preziosi del litorale laziale. Nei prossimi mesi sarà possibile seguire più da vicino lo sviluppo del progetto e i dettagli delle operazioni previste.

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