mercoledì, Aprile 8, 2026

Rilasciata la giornalista americana Shelly Kittleson: libera in cambio di alcuni miliziani

Il segretario di Stato Marco Rubio ha confermato la liberazione, dopo una settimana di prigionia, della giornalista americana Shelly Kittleson, affermando che gli Stati Uniti stanno lavorando per sostenere la sua uscita sicura dall’Iraq. La notizia era stata anticipata dal New York Times, che aveva citato due funzionari della sicurezza irachena e il gruppo paramilitare sciita iracheno Kataib Hezbollah. Kittleson è stata rilasciata “in segno di apprezzamento per le posizioni patriottiche” del premier iracheno, ha detto Kataib Hezbollah in una nota. Il rilascio è avvenuto in cambio della liberazione di alcuni prigionieri, secondo quanto riferito dai funzionari iracheni. La giornalista Usa era stata rapita una settimana fa in pieno giorno in una via centrale di Baghdad. Fino a oggi il gruppo di miliziani sciiti, ritenuto responsabile del sequestro, non aveva mai rivendicato il suo rapimento, né fornito prove della sua sopravvivenza o avanzato richieste in cambio del suo rilascio. Nata nel Wisconsin, 49 anni, Kittleson collabora con media americani e italiani tra cui Il Foglio e l’Ansa. Chi la conosce la descrive come un profonda conoscitrice dell’Iraq e del Medio Oriente e una reporter che non ha paura di recarsi un luoghi difficili per raccontare storie importanti. La reporter sarebbe stata avvertita più volte, anche la sera prima del suo rapimento, del pericolo in cui si trovava e della necessità di lasciare immediatamente l’Iraq. Secondo Alez Plitsas, analista di sicurezza nazionale per la Cnn, il suo nome figurava in una lista in possesso di Kataib Hezbollah e lei ne sarebbe stata al corrente.

 

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