Per l’odore acre, nauseabondo, un ristoratore ieri ha mandato via i clienti. La schiuma bianca continua a galleggiare sul fiume Sacco, all’altezza della centrale idroelettrica tra Sgurgola e Anagni. È a quell’acqua torbida che dal ponte rivolgono lo sguardo preoccupato cittadini e ambientalisti. Per le analisi dell’Arpa Lazio, per accertare la natura dei reflui sversati, ci vorranno giorni. Tra le ipotesi, quella di uno scarico zootecnico da parte di qualche allevatore. Decenni di sversamenti abusivi anche industriali che hanno avvelenato il fiume e la sua Valle. In un vicino canale sono stati trovati pesci morti. Le carcasse saranno inviate dai Carabinieri Forestali, che indagano, all’Istituto Zooprofilattico.






