venerdì, Aprile 10, 2026

Autostrada A14, riaperti tratti Vasto sud-Termoli in direzione Bari e Poggio Imperiale-Vasto sud in direzione Pescara. Cdm stanzia 50 milioni

Il prefetto di Chieti, Gaetano D’Agostino, ha fatto il punto sulle criticità determinate dal maltempo dei giorni scorsi. Al Centro coordinamento soccorsi, attivato il 30 marzo dal prefetto e tutt’ora aperto, oltre agli amministratori dei Comuni maggiormente colpiti dal maltempo, si sono aggiunti i referenti di Acea per l’allerta relativa alle dighe di Bomba (Chieti) e Casoli (Chieti), oltre ai rappresentanti di Autostrade per l’Italia e Ferrovie dello Stato security. In sede sono state monitorate nella provincia teatina le criticità causate dalle piogge che hanno portato al superamento del livello di allarme dei fiumi Alento, Osento, Foro, Feltrino e Sangro, con conseguenti frane e chiusura precauzionale di alcuni ponti. Le avverse condizioni hanno reso necessaria l’interdizione di numerosi tratti di strade provinciali, tra cui la strada provinciale 8, la 9, la 125, la 212, la 219, la 119, la 155 e la 225. Chiusure per allagamenti hanno interessato anche le provinciali 150, 64 e 124, mentre lo straripamento del fiume Treste ha bloccato la strada provinciale 186. Le nevicate sui rilievi hanno inoltre imposto la chiusura della strada statale 614 della Maielletta d’Italia, causando l’isolamento temporaneo di frazioni a Castiglione Messer Marino (Chieti), Schiavi d’Abruzzo (Chieti) e Fraine (Chieti).
Nonostante il superamento della fase acuta e il rientro dei livelli fluviali, il Centro coordinamento soccorsi (Coc) resta attivo per monitorare le criticità connesse all’interruzione della fornitura idrica prevista per il 13 e 14 aprile, necessaria per interventi sull’acquedotto Giardino che interesseranno in particolar modo la provincia di Pescara e il capoluogo adriatico, oltre che l’area teatina. “Sarà inoltre vigilata la continuità dell’erogazione dell’acqua nei 15 Comuni serviti dall’adduttrice del Sinello, gestita dalla Società abruzzese per il servizio idrico integrato (Sasi), danneggiata dal maltempo. Il monitoraggio interesserà anche lo stato della viabilità provinciale per garantire il ritorno alle normali condizioni di sicurezza”, sottolineano dalla Prefettura. “La montagna ha partorito il classico topolino”, stanziando “risorse risibili, inadeguate, che provano ancora una volta a mettere la polvere sotto il tappeto”. Lo dichiara in una nota il presidente del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, con riferimento ai 50 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei Ministri per far fonte ai danni causati dalla violenta ondata di maltempo, destinati 20 milioni al Molise, 15 milioni all’Abruzzo, 10 milioni alla Puglia, 5 milioni alla Basilicata. “Non è stata presa in considerazione la condizione di estremo disagio irpino e sannita – continua Caivano – , la Campania è stranamente fuori dall’intervento di messa in sicurezza a seguito degli eventi calamitosi che hanno colpito l’intero Appennino italiano. Il ministro Musumeci – conclude il presidente di Piccoli Comuni – non conosce il territorio appenninico e le arterie stradali di connessione che riguardano i piccoli Comuni molisani con i piccoli Comuni Dauni, Sanniti e Irpini lungo la dorsale appenninica meridionale. Un disastro dietro l’angolo con le Regioni al palo”. Un’altra frana in Molise costringe all’evacuazione di 50 persone a Salcito, in provincia di Campobasso. Il movimento franoso ha interessato alcune abitazioni del centro abitato e ha reso necessario lo sgombero precauzionale per garantire la sicurezza dei residenti. I vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nelle verifiche tecniche sugli edifici coinvolti per valutare eventuali danni strutturali. In azione anche l’elicottero Drago, che sta sorvolando l’area per monitorare l’evoluzione del fronte franoso e l’estensione del dissesto. Si aggrava il bilancio delle criticità legate al maltempo dei giorni scorsi, con fenomeni franosi che stanno interessando più zone della regione, come Petacciato, Agnone e Frosolone. ‘A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 30 marzo 2026 nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, il Governo Meloni ha deliberato, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, la dichiarazione dello stato di emergenza per la durata di dodici mesi’. E’ quanto si legge in una nota. È stato anche deliberato uno stanziamento di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse sono destinate all’attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. La somma, spiega la nota, è ripartita tra le Regioni interessate come segue: 15 milioni di euro per la Regione Abruzzo, 5 milioni per la Regione Basilicata, 20 milioni per la Regione Molise e 10 milioni per la Regione Puglia. Si procederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile, d’intesa con le Regioni interessate. “Domani dovrebbero riaprire la ferrovia, perché per fortuna la frana non è più in movimento. Ovviamente sarà una circolazione ferroviaria con meno treni e con una velocità ridotta in corrispondenza della frana, però si riattiva la linea adriatica”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rispondendo ai giornalisti sullasituazione della viabilità dopo la frana in Molise. “Ho partecipato ieri al tavolo della Protezione civile, – ha detto Decaro – perché la frana era nel Molise, ma la Puglia è laregione più interessata”. Rispondendo alla domanda sui timori per la stagione turistica, il governatore ha detto che “se ripristinano i collegamenti ferroviari e quello autostradali, no; se continueremo ad avere dei collegamenti ridotti, anche se ripristino la linea, ovviamente avremo dei problemi nella nostra quotidianità di collegamenti con il resto d’Italia sulla dorsale adriatica, ma avremo problemi anche dal punto di vista turistico. Spero che nelle prossime settimane – ha concluso – ripristineranno il servizio come prima, anzi spero anche meglio”.

 

 

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