venerdì, Aprile 10, 2026

Assalto alla Cgil a Roma, altri 5 militanti di estrema destra condannati

La VII sezione collegiale del tribunale di Roma ha emesso le condanne nei confronti di cinque militanti di estrema destra coinvolti nell’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre 2021, durante la manifestazione “No Green Pass”. Le pene complessive ammontano a quasi 30 anni di carcere. Oltre alla reclusione, tutti gli imputati sono stati dichiarati interdetti dai pubblici uffici a vita e condannati in solido al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili costituite, tra cui la Cgil e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi). Il processo rientra in una serie di giudizi legati agli episodi di devastazione della sede sindacale, che avevano già portato a condanne per altri esponenti dell’area di estrema destra, tra cui Luciano Castellino, condannato a 8 anni e 7 mesi, e Fiore e Aronica, ciascuno a 8 anni e mezzo. Le decisioni del tribunale confermano la linea giudiziaria che punta a responsabilizzare i partecipanti agli assalti, riconoscendo al contempo il diritto delle organizzazioni civili e sindacali a ottenere risarcimenti per i danni subiti. Gli imputati dovranno rispondere sia a livello penale sia civile, consolidando la risposta dello Stato agli atti di violenza politica contro sedi istituzionali e associative.

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