Emergenza rifiuti senza fine ad Ardea, dove strade, canali di scolo, aree verdi e perfino le spiagge continuano a essere invase da immondizia e materiali ingombranti. Una situazione che da tempo esaspera residenti e associazioni locali, mentre nessuna zona del territorio sembra risparmiata dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti. A rendere ancora più critica la situazione è il mancato utilizzo della nuova isola ecologica di via Pavia, completata ormai da mesi ma non ancora pienamente operativa. Una struttura che, se attiva, potrebbe rappresentare un punto di svolta nella gestione dei conferimenti, offrendo ai cittadini un’alternativa più vicina e funzionale. A denunciare il problema è Anna Santina Leardi, presidente dell’associazione Rivalutiamo Marina di Ardea: «Tutto è pronto, quella di via Pavia dovrebbe essere un’isola ecologica aperta con urgenza, perché darebbe ai cittadini la possibilità di conferire i rifiuti più vicino a casa. Invece ora bisogna andare sulla via Pontina Vecchia facendo venticinque-trenta chilometri». Una distanza che scoraggia molti utenti e che, secondo i residenti, contribuisce indirettamente all’aumento degli abbandoni abusivi sul territorio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado diffuso e un impatto negativo sia sul decoro urbano che sull’ambiente. In attesa dell’apertura della struttura, cresce la richiesta di interventi concreti e immediati per arginare il fenomeno e restituire dignità a un territorio sempre più in difficoltà.






