venerdì, Aprile 10, 2026

Acque rosse: cittadini e ambientalisti chiedono nuove verifiche

Era l’aprile 2016 quando il fenomeno delle cosiddette acque rosse nelle campagne tra Sant’Elia Fiumerapido e Cassino assunse una dimensione pubblica. Denunce, ordinanze, divieti di pascolo. Nei campioni analizzati la presenza costante di manganese, alluminio, e altissime concentrazioni di ferro. In questi dieci anni il colore rosso ha continuato di tanto in tanto a tingere i fossi di scolo soprattutto dopo le piogge. Ma per Arpa Lazio e Ispra sembra avere una causa naturale riconducibile alla geologia. Le associazioni ambientaliste però chiedono di andare avanti. Ricordando come la zona tra gli anni Ottanta e Novanta abbia vissuto fenomeni di discariche abusive e rifiuti interrati. E come anche nelle prime analisi ufficiali si ipotizzasse una possibile contaminazione industriale. Le amministrazioni comunale della zona alla luce delle analisi degli enti preposti si dicono rassicurate e valutano di modificare le ordinanze ancora in vigore.

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