venerdì, Aprile 10, 2026

Stop al maxi progetto eolico: respinto il ricorso al tribunale

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla società Fred Olsen Renewables Italy S.r.l., confermando lo stop al progetto di un grande impianto eolico industriale nel territorio della Tuscia.La decisione riguarda un’infrastruttura di notevoli dimensioni, con aerogeneratori molto alti e una vasta estensione territoriale, che  avrebbe interessato un’area ampia tra la Teverina, il lago di Bolsena e le zone limitrofe a Civita di Bagnoregio e Montefiascone.

La decisione del Tar e i principi stabiliti
Il Tar ha rigettato integralmente il ricorso contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e il Ministero della Cultura, dando ragione anche ai Comuni coinvolti.

La sentenza sottolinea alcuni principi chiave:

la necessità di una valutazione approfondita e multilivello per impianti di grande impatto;
il coinvolgimento delle istituzioni locali nelle decisioni strategiche;
il riconoscimento di un impatto paesaggistico rilevante, definito come una possibile saturazione del territorio; la considerazione della presenza già significativa di impianti analoghi nella provincia di Viterbo.

La posizione del Comune
La sindaca Chiara Frontini ha definito la decisione una “vittoria storica” per la tutela del territorio e del paesaggio, chiarendo però che l’amministrazione non è contraria alle energie rinnovabili.Secondo quanto evidenziato, il Comune ha sempre sostenuto la necessità di impianti compatibili con le caratteristiche ambientali, agricole e turistiche del territorio,  evitando interventi ritenuti eccessivamente invasivi. La pronuncia del Tar ribadisce quindi che non si tratta di un rifiuto delle rinnovabili, ma della richiesta di progetti sostenibili e adeguatamente valutati.

Un precedente per il territorio
La sentenza assume un valore rilevante anche per il futuro, fissando criteri che potranno essere applicati ad altri casi simili nel Lazio. In particolare, viene riconosciuta la specificità del territorio della provincia di Viterbo, già interessato da numerosi impianti, e la necessità di evitare un’ulteriore concentrazione. Il pronunciamento conferma inoltre il ruolo delle amministrazioni locali nella difesa del patrimonio naturalistico e nella pianificazione di interventi energetici su larga scala.

Articoli correlati

Ultimi articoli