Torna al centro del dibattito il tema dei rifiuti nel Lazio e, ancora una volta, Viterbo finisce nel quadro di una gestione che fa discutere. Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia lancia l’allarme: dopo il biodigestore, il territorio rischia di essere coinvolto in nuove scelte legate alla realizzazione o all’utilizzo di discariche, in un sistema che continua a ruotare attorno alle esigenze della Capitale. Il partito parla apertamente di «ennesima beffa» e punta il dito contro la Città Metropolitana di Roma e le amministrazioni di centrosinistra, accusate di portare avanti decisioni che ricadono sui territori senza adeguati benefici locali. Al centro delle critiche c’è il timore che alcune aree vengano ancora una volta utilizzate per sopperire alle carenze impiantistiche di Roma, perpetuando un modello già contestato in passato. Secondo Fratelli d’Italia, il nodo resta strutturale: la gestione dei rifiuti su base provinciale continuerebbe a esporre territori come quello viterbese al rischio di dover accogliere impianti e volumetrie non direttamente funzionali alle esigenze locali. Un sistema che, sostengono, finisce per penalizzare intere comunità, chiamate a sostenere un peso ambientale significativo. Nel mirino finisce anche il nuovo piano regionale dei rifiuti, che prevede consistenti aumenti di volumetrie per le discariche. Un dato che viene interpretato come il segnale di una strategia ancora legata allo smaltimento tradizionale, piuttosto che a una reale svolta verso modelli più sostenibili e autosufficienti. Il coordinamento sottolinea inoltre come il territorio abbia già sopportato nel tempo un carico importante in termini di servitù ambientali, industriali ed energetiche. Da qui la richiesta di un cambio di passo deciso, che metta al centro le esigenze delle comunità locali e una pianificazione più equa e bilanciata. La posizione di Fratelli d’Italia si inserisce in un contesto più ampio di confronto politico sul futuro della gestione dei rifiuti nel Lazio, tema destinato a rimanere caldo anche nelle prossime settimane, tra osservazioni ai progetti, scelte istituzionali e il confronto tra enti locali e Regione.






