La tregua di Pasqua in Ucraina è durata poche ore prima di trasformarsi in un nuovo fronte di accuse incrociate. Secondo Kiev e Mosca, il cessate il fuoco sarebbe stato violato migliaia di volte lungo tutta la linea del fronte di oltre 1.200 km, riaccendendo la tensione nel conflitto. In particolare l’esercito ucraino ha accusato le forze russe di aver violato 2.299 volte la tregua. Alle 7 del mattino “erano state registrate 2.299 violazioni del cessate il fuoco, ovvero: 28 attacchi nemici, 479 bombardamenti di artiglieria, 747 attacchi con droni d’attacco (‘Lancet’, ‘Molniya’) e 1.045 attacchi con droni FPV”, ha dichiarato lo Stato Maggiore ucraino in un rapporto pubblicato su Facebook. “Non ci sono stati attacchi missilistici, attacchi con bombe guidate o attacchi con droni tipo Shahed”, ha aggiunto. Da parte sua, l’esercito russo ha accusato le forze ucraine di aver violato 1.971 volte il cessate il fuoco. “Sono state registrate complessivamente 1.971 violazioni del cessate il fuoco da parte di unità delle forze armate ucraine” tra le 16 dell’11 aprile e le 8 del 12 aprile, ha dichiarato il Ministero della Difesa russo, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa TASS. La Russia non prolungherà la tregua con l’Ucraina per la Pasqua ortodossa a meno che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non accetti le sue condizioni, ha dichiarato il il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista andata in onda oggi e ripresa dai media statali russi. “Una pace sostenibile può arrivare quando avremo garantito i nostri interessi e raggiunto gli obiettivi che ci siamo prefissati fin dall’inizio. Questo può essere fatto letteralmente oggi. Ma Zelensky deve accettare queste soluzioni ben note”, ha detto Peskov. “Finché Zelensky non avrà il coraggio di assumersi questa responsabilità, l’operazione militare speciale continuerà dopo la scadenza della tregua”, ha aggiunto, riferendosi alla guerra in Ucraina.
Ucraina-Russia, Kiev e Mosca si accusano: violata la tregua di Pasqua






