lunedì, Aprile 13, 2026

Aggressione nel carcere di Viterbo: agente ferito, cresce l’allarme

Nuova aggressione all’interno della casa circondariale di Viterbo, dove un detenuto ha attaccato un agente di polizia penitenziaria, costringendolo a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. A rendere noto l’episodio è la FNS CISL di Viterbo, che segnala come si tratti dell’ennesimo caso di violenza all’interno dell’istituto: un’altra aggressione si era infatti verificata appena pochi giorni fa, lo scorso 8 aprile. Secondo quanto riferito dal sindacato, la situazione della struttura risulta particolarmente critica. A fronte di un organico previsto di 330 unità, il personale effettivamente in servizio è pari a 284 agenti. Un numero che si riduce ulteriormente se si considera il personale del Gruppo Operativo Mobile (GOM), portando la carenza complessiva a circa 70 unità. Critico anche il dato relativo alla popolazione detenuta: attualmente sono presenti 675 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 440, con un’eccedenza di 235 presenze. Una condizione che, secondo la FNS CISL, contribuisce a generare tensioni e a rendere ancora più gravoso il lavoro degli operatori. Il sindacato sottolinea inoltre come la carenza di personale comporti accorpamenti di posti di servizio e un sovraccarico per gli agenti in turno, spesso costretti a sostenere ritmi di lavoro elevati e a garantire servizi aggiuntivi, inclusi piantonamenti con orari che rischiano di violare gli accordi nazionali. La FNS CISL di Viterbo ha espresso piena solidarietà all’agente ferito, ribadendo la necessità di interventi immediati e concreti per garantire la sicurezza degli operatori. “La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un privilegio, ma un diritto fondamentale”, evidenzia il sindacato, chiedendo un rafforzamento dell’organico e una revisione dell’impiego delle unità del GOM per far fronte a un’emergenza ormai oltre i limiti di tollerabilità.

 

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