sabato, Aprile 18, 2026

Santa Marinella, scossa alla municipalizzata: si dimette il direttore Bruno Ricci

A Santa Marinella non si arresta il terremoto ai vertici della Santa Marinella Servizi. Dopo il recente addio di Fabio Iachini dal Consiglio di amministrazione, arriva anche la formalizzazione delle dimissioni del direttore Bruno Ricci, figura chiave della municipalizzata. Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato per la città e che, secondo quanto emerge, sarebbe legata a motivazioni di natura politica. Ricci ha infatti sciolto le riserve sulla sua partecipazione alle prossime elezioni amministrative, candidandosi come consigliere a sostegno della coalizione guidata da Alessio Manuelli. La scelta di scendere direttamente in campo elettorale, al fianco di uno dei principali sfidanti alla carica di sindaco, ha reso incompatibile la sua permanenza ai vertici della società partecipata. Per Ricci si tratta di un ritorno alla politica attiva, con l’obiettivo di mettere a disposizione della città anche l’esperienza maturata nella gestione della municipalizzata. «La mia è una scelta di coerenza e di desiderio di mettermi a disposizione della mia comunità e del rinnovamento – ha dichiarato –. Ritengo che il progetto di Alessio Manuelli sia l’unico in grado di dare quella svolta amministrativa di cui Santa Marinella ha forte necessità». L’uscita di scena del direttore apre ora una fase di incertezza per la Santa Marinella Servizi, chiamata a garantire servizi essenziali senza una guida stabile. Si profila una fase di vacatio o, quantomeno, di profonda riorganizzazione interna, mentre resta da capire quali saranno le mosse dell’amministrazione comunale per assicurare la continuità operativa. Sul piano politico, la candidatura di Ricci potrebbe incidere sugli equilibri della campagna elettorale, rafforzando la proposta di Manuelli con un profilo che conosce da vicino la macchina amministrativa e le criticità della partecipata. Intanto, resta aperto il nodo della governance della società, tra possibili nomine urgenti e l’ipotesi di una gestione in prorogatio fino all’esito delle urne.

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