martedì, Aprile 21, 2026

Suio, per la morte del piccolo Gabriele ci sarebbero 3 indagati

Fermare una strage silenziosa. E’ l’appello del papà di Gabriele, il bimbo morto in piscina a Suio Terme, Latina. I numeri gli danno ragione. Ogni anno – dati dell’Istituto Superiore di Sanità – muoiono per annegamento in impianti natatori 35-40 persone. Le normative UNI sono chiare ma non vincolanti. E il problema della sicurezza delle piscine riguarda circa 5 milioni di utenti. Nulla accadrebbe però se tutte le indicazioni per la costruzione o la manutenzione fossero rispettate. Un disegno di legge dello scorso luglio già sul tavolo del governo propone il recepimento di queste in una legge dello Stato. La sicurezza degli impianti passa anche dalle coperture dei bocchettoni, fondamentali per ridurre il rischio risucchio. L’aspiratore in cui si è incastrato Gabriele – secondo i familiari – ne era sprovvisto. Intanto sul fronte dell’inchiesta della procura di Cassino ci sarebbero le prime tre persone inscritte nel registro degli indagati per la tragedia di Suio. L’ipotesi di reato: omicidio colposo. Domani il conferimento dell’incarico per l’autopsia.

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