Un episodio di violenza estrema scuote il territorio di Cerveteri, dove nelle scorse ore i carabinieri della stazione di Campo di Mare hanno arrestato un uomo di 41 anni, di nazionalità romena, gravemente indiziato di aver ridotto in fin di vita un 59enne di origine albanese. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Civitavecchia, su richiesta della Procura, al termine di un’attività investigativa che ha permesso di ricostruire i contorni dell’aggressione. Secondo quanto emerso, i fatti risalgono allo scorso mese di marzo e si sarebbero verificati nella frazione balneare di Cerenova, in piazza Caputo. Tra i due uomini sarebbe scoppiato un diverbio per motivi ritenuti futili, degenerato in pochi istanti in una violenza inaudita. Il 41enne avrebbe colpito la vittima con un violento calcio alla testa, sferrato con tale forza da provocarne il crollo immediato a terra. Il 59enne, rimasto privo di sensi, ha riportato un grave trauma cranico con emorragia, condizioni apparse fin da subito disperate. I soccorsi, intervenuti tempestivamente, hanno disposto il trasferimento d’urgenza al Policlinico Gemelli, dove l’uomo è stato ricoverato in terapia intensiva. Il quadro clinico resta estremamente critico e la prognosi è tuttora riservata. Un dramma che tiene con il fiato sospeso familiari e conoscenti, mentre la comunità locale resta scossa per la brutalità dell’accaduto. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle aree urbane e sulla necessità di prevenire fenomeni di violenza anche per motivi apparentemente banali.






