giovedì, Aprile 23, 2026

Progetto ERMES, un anno di risultati: a Cerveteri sostegno concreto al benessere degli adolescenti

Un anno di attività, numeri significativi e un obiettivo chiaro: sostenere il benessere psicologico degli adolescenti. Il progetto ERMES traccia il suo primo bilancio anche a Cerveteri, uno dei territori coinvolti insieme a Civitavecchia, Ladispoli e Santa Marinella. Finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Bando Ben-Essere, il progetto vede come capofila Il Ponte di Don Egidio Smacchia, con la partecipazione, tra gli altri, della Fondazione Angelo e Mafalda Molinari ETS. ERMES nasce per intercettare i bisogni dei più giovani, offrendo spazi di ascolto, relazione e crescita attraverso un approccio integrato che coinvolge scuole, oratori, famiglie e comunità. Le attività si svolgono nei luoghi già frequentati dai ragazzi – dagli ambienti scolastici agli spazi aggregativi – con proposte gratuite e accessibili. Tra le principali azioni messe in campo figurano lo “Spazio ERMES”, dedicato al supporto psicologico, l’“Officina ERMES” con laboratori creativi ed educativi, lo “Sport Lab ERMES” per le attività motorie, “ERMES On Stage” per i percorsi espressivi e teatrali e il “Focus Famiglie”, rivolto ai genitori e alla comunità educante. I dati del primo anno restituiscono la portata dell’intervento: 2.800 minori intercettati tra attività in presenza e online, 770 ragazzi coinvolti attivamente – superando le previsioni iniziali – e 24 presi in carico con percorsi personalizzati di supporto psicologico ed educativo. A questi si aggiungono 737 studenti coinvolti nelle scuole in azioni di contrasto alla dispersione scolastica. Non solo giovani: il progetto ha investito anche nella formazione degli adulti di riferimento, con 24 operatori coinvolti, 46 educatori degli oratori e 28 tra insegnanti e referenti scolastici impegnati in percorsi di aggiornamento e supervisione. Importante anche il ruolo delle famiglie, con 235 genitori coinvolti tra incontri e attività dedicate, segno di un lavoro che punta a rafforzare l’intera rete educativa. Un bilancio che evidenzia come ERMES sia riuscito a radicarsi nel territorio, offrendo risposte concrete a bisogni spesso silenziosi e contribuendo a costruire un contesto più attento al benessere psicologico dei giovani. Un percorso che guarda già al futuro, con l’obiettivo di consolidare e ampliare le azioni avviate.

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