venerdì, Aprile 24, 2026

Santa Marinella, caso Mencarelli: licenziamento e scontro politico, “nomina illegittima”

Cala il sipario sul caso Mencarelli e lo fa con un provvedimento destinato a far discutere: il licenziamento disposto dalla commissaria prefettizia che, di fatto, sancisce l’illegittimità dell’incarico conferito. Una vicenda che riaccende lo scontro politico in città, con la lista civica “Io Amo Santa Marinella” che rivendica le denunce portate avanti nei mesi scorsi. A intervenire è Stefano Marino, candidato sindaco, che punta il dito contro la precedente amministrazione guidata da Tidei: “Mentre chiedevamo legalità, venivamo derisi da chi sosteneva una presunta superiorità amministrativa. Oggi i fatti dimostrano il contrario: è questo il risultato di chi si definiva esperto?”. Nel mirino anche la nomina contestata: “È inaccettabile – incalza Marino – aver affidato un incarico a un dirigente in pensione in un ente che non prevede nemmeno quella figura in organico”. Non mancano stoccate anche nei confronti dell’ex consigliere Manuelli, accusato di aver sempre avallato le scelte della maggioranza nonostante le criticità sollevate. Il decreto firmato dalla commissaria apre ora interrogativi rilevanti, dalla validità degli atti amministrativi firmati dal professionista fino al possibile rischio di danno erariale. “Se la nomina era priva di titolo giuridico – sottolinea Marino – che valore hanno progetti, bandi e contratti? E soprattutto, chi pagherà eventuali conseguenze economiche?”. Dalla lista civica arriva anche una proposta per il futuro: “Serve un ritorno alla normalità, con il ripristino immediato della legalità amministrativa, valorizzando le professionalità interne e puntando su concorsi trasparenti, senza scorciatoie”. La vicenda si inserisce in un clima politico già acceso in vista delle prossime scadenze elettorali, con l’appello finale del candidato: “È tempo di voltare pagina e affidare la città a chi la ama davvero”.

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