martedì, Aprile 28, 2026

La posizione del Comune di Ardea

Il Comune di Ardea si è costituito in giudizio davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio chiedendo il rigetto del ricorso presentato dalla società proprietaria del centro commerciale coinvolto nella vicenda della pescheria interna alla struttura, sostenendo che la ricorrente non fosse il soggetto direttamente interessato dal provvedimento amministrativo e che, quindi, non avesse legittimazione ad agire; al centro della difesa dell’amministrazione comunale vi è infatti la distinzione tra la società proprietaria dell’immobile e la società che aveva presentato la Scia per l’avvio dell’attività commerciale, con il Comune che ha ribadito come il provvedimento di sospensione e archiviazione riguardasse esclusivamente la segnalazione certificata di inizio attività e non il titolo di proprietà dell’immobile o i rapporti contrattuali tra le parti; i giudici amministrativi hanno poi accolto la linea del Comune, dichiarando il ricorso inammissibile senza entrare nel merito della controversia, rilevando che la società proprietaria non fosse il soggetto direttamente inciso dall’atto impugnato e che, secondo i principi consolidati, può proporre ricorso solo chi subisce una lesione diretta e immediata da un provvedimento amministrativo; nel caso specifico, il blocco dell’attività ha riguardato esclusivamente la società che aveva presentato la Scia per la gestione della pescheria, mentre eventuali conseguenze economiche o contrattuali per la proprietà del centro commerciale sono state qualificate dai giudici come effetti “meramente riflessi e mediati”, insufficienti a fondare un’autonoma azione legale, con la conseguenza che il provvedimento comunale resta efficace e non viene esaminato nel merito.

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