sabato, Maggio 2, 2026

Ladispoli, il calcio rallenta ma non si ferma: il Walking Football conquista tutti

Il calcio, si sa, non è solo una questione di velocità, scatti e fiato corto. A volte basta rallentare il ritmo per riscoprirne l’essenza più autentica. È proprio da questa filosofia che nasce il walking football, una disciplina sempre più diffusa anche in Italia, capace di unire sport, amicizia e divertimento senza bisogno di correre. E sul litorale nord laziale c’è una realtà che sta facendo parlare di sé: il Ladispoli Walking Football. Una squadra speciale, composta da amici prima ancora che da giocatori, che ha recentemente conquistato uno straordinario secondo posto in un prestigioso torneo nazionale all’Isola d’Elba, arrendendosi solo all’Ascoli. Un risultato che vale tantissimo, soprattutto considerando il livello delle squadre partecipanti, tra cui nomi importanti come Roma e Pescara. Ma cosa rende così affascinante questo sport? Le regole sono semplici: niente corsa, niente contrasti violenti, niente acrobazie spettacolari. Si gioca camminando, a un ritmo che qualcuno definirebbe “da passeggiata”, ma guai a pensare che sia facile. Qui entrano in gioco tecnica, visione di gioco ed esperienza. E da questo punto di vista, questi “ragazzotti” over 60 hanno davvero tanto da insegnare. A raccontare l’anima di questa squadra è il presidente-giocatore Fabio Ciampa, motore instancabile del progetto: «È un’occasione per stare sempre insieme – racconta con entusiasmo – e continuare a vivere il calcio, che è sempre stato parte della nostra vita. Abbiamo partecipato a diversi tornei, vincendone uno a Roma, e giocato anche in casa e a Cerveteri. Ma quello dell’Isola d’Elba aveva un valore speciale». E in effetti, il valore va ben oltre il risultato sportivo. Perché qui il vero collante è l’amicizia. Un legame costruito negli anni, tra partite, allenamenti e momenti di vita condivisi. In campo scendono ex calciatori, pensionati, commercianti, persino rappresentanti delle istituzioni. Percorsi diversi, ma un’unica grande passione. «L’amicizia è la base di tutto – continua Ciampa – ma questo non significa che manchi l’impegno. Anzi, il gruppo è cresciuto e si è rafforzato. Da settembre punteremo al campionato regionale: vogliamo metterci alla prova e confrontarci con altre realtà». A Ladispoli, insomma, il calcio ha trovato un nuovo passo. Più lento, forse, ma decisamente più umano.

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