Non solo strutture ormai insufficienti per una città cresciuta negli anni, ma anche degrado e situazioni al limite dell’emergenza. A Cerveteri la questione dei cimiteri comunali sta assumendo contorni sempre più preoccupanti, con segnalazioni che arrivano da più parti e che accendono il dibattito politico. Nelle aree periferiche e rurali, i cimiteri versano da tempo in condizioni critiche. A denunciarlo non sono soltanto i cittadini, ma anche diversi esponenti dell’opposizione in Consiglio comunale, tra cui Luigino Bucchi e Gianluca Paolacci. «I cimiteri delle frazioni sono fatiscenti», ha ribadito con forza Paolacci, puntando ora l’attenzione su una nuova emergenza che riguarda il cimitero di via dei Vignali, nel capoluogo. Qui il problema è rappresentato da una vera e propria invasione di piccioni, con conseguenze pesanti sul piano igienico. I volatili, secondo quanto denunciato, avrebbero iniziato a nidificare tra le tombe e sotto la pensilina di copertura, lasciando ingenti quantità di guano. Una situazione difficile per i visitatori, costretti spesso a ripulire personalmente le lapidi dei propri cari. «Abbiamo sollevato il problema già da qualche mese», ha sottolineato Bucchi, evidenziando come sia stata presentata anche un’interrogazione formale «affinché vengano presi provvedimenti». Nel mirino dell’opposizione finisce l’azione amministrativa, accusata di concentrarsi su «mega progetti» trascurando però «i problemi quotidiani dei cittadini». Dal Comune, intanto, filtra una prima risposta: l’amministrazione avrebbe già avviato le procedure per affrontare la criticità e nei prossimi giorni dovrebbe essere inviato personale incaricato della bonifica dell’area. Ma il nodo non riguarda solo l’igiene. Sul tavolo resta anche la questione, ormai cronica, della carenza di loculi. «I cimiteri esistenti non soddisfano più le esigenze della città», incalza ancora Paolacci. «È necessario che l’amministrazione si sieda a un tavolo e individui soluzioni concrete». Promesse, intanto, ce ne sono state. «Ci era stato detto che sarebbero stati installati dei dissuasori – conclude il consigliere – ma ad oggi non è stato fatto nulla». Una situazione che continua a far discutere e che, tra disagi quotidiani e richieste di interventi urgenti, rischia di trasformarsi in una vera emergenza cittadina.
Cerveteri, cimiteri nel degrado: tra emergenze igieniche e carenza di loculi cresce la protesta







