domenica, Maggio 3, 2026

Vandalismo a Cerveteri, l’ira della sindaca Gubetti: “Un atto di gravità inaudita”

Grave episodio di vandalismo all’Istituto Superiore “Enrico Mattei” di Cerveteri, dove ignoti hanno messo in atto un raid notturno che ha provocato danni ingenti alla struttura scolastica e forte indignazione in tutta la città. Secondo quanto emerso, l’edificio sarebbe stato imbrattato con svastiche, scritte di matrice fascista e insulti sessisti rivolti alla dirigente scolastica, in un’azione che ha colpito sia gli spazi comuni sia elementi simbolici del percorso educativo dell’istituto. Il bilancio dei danni, stimato intorno ai 20 mila euro, comprende anche la distruzione di porte antincendio, dispositivi fondamentali per la sicurezza di studenti e personale, aggravando ulteriormente la portata dell’episodio. Particolarmente grave anche il danneggiamento di un murales realizzato da studenti con disabilità nell’ambito di un progetto di inclusione, gesto che ha suscitato profonda indignazione per il suo valore simbolico legato alla partecipazione e alla fragilità. A commentare l’accaduto è intervenuta la vicesindaca Federica Battafarano, che ha espresso ferma condanna definendo il raid “un atto di una gravità inaudita che colpisce il cuore della comunità”, sottolineando la natura non solo vandalica ma anche offensiva e intimidatoria dell’azione. “Desidero esprimere la mia più profonda solidarietà alla dirigente scolastica – ha dichiarato – come rappresentante delle istituzioni ma prima di tutto come donna verso un’altra donna, perché colpire una professionista con insulti di genere è un gesto vile che qualifica solo chi lo compie. La dirigente non è sola, tutta la città è al suo fianco”. Nel suo intervento, Battafarano ha inoltre evidenziato il contrasto tra la distruzione avvenuta nella notte e il momento di partecipazione civile che la città aveva vissuto nelle ore precedenti, quando nell’aula consiliare si erano celebrati gli 80 anni della Costituzione con la partecipazione di oltre 150 studenti, definendo tale iniziativa il vero volto della comunità fatto di rispetto, partecipazione e vitalità giovanile. “A chi ha scritto sui muri del Mattei ‘la scuola è nostra’ – ha concluso – rispondiamo che la scuola è un presidio democratico e appartiene a chi la vive con rispetto, non a chi la distrugge”. Le indagini sono in corso per individuare i responsabili del gesto.

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