lunedì, Maggio 4, 2026

Trump: “Da oggi aiuteremo le navi ferme a Hormuz”. Teheran: “Ogni ingerenza è un atto di guerra”

“Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha annunciato su X Ebrahim Azizi, presidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale. L’alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi “ingerenza statunitense” nello Stretto di Hormuz come una violazione del cessate il fuoco in vigore, dopo l’annuncio da parte di Donald Trump di un’operazione volta a scortare le navi bloccate nel Golfo. “I colloqui” degli USA in corso con l’Iran “potrebbero portare a risultati positivi”. Lo dice il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul social Truth. Sempre su Truth l’inquilino della Casa Bianca ha annunciato che gli Stati Uniti inizieranno a guidare le navi fuori dallo Stretto di Hormuz a partire da lunedì mattina (ora del Medio Oriente) con l’iniziativa Project Freedom. Abbas Araghchi, Ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, e Antonio Tajani, Ministro degli Esteri italiano, hanno avuto sabato sera un colloquio telefonico. Lo scrive l’ambasciata di Teheran in Italia, riferendosi a Usa e Israele. “Il Ministro degli Esteri iraniano, esprimendo rammarico per l’approccio non costruttivo e irresponsabile di alcuni Paesi europei nel ripetere accuse infondate riguardo alla questione nucleare iraniana, ha ribadito che il programma nucleare dell’Iran è esclusivamente pacifico”. Benjamin Netanyahu riunirà il suo gabinetto di sicurezza, mettendo all’ordine del giorno sia la possibile interruzione della tregua in Iran, sia a Gaza. Israele acquista da Usa decine di caccia F-35 ed F-15A. Il Papa riceverà Rubio in Vaticano il 7 maggio
La proposta iraniana e lo Stretto di Hormuz Secondo Axios nella proposta di Teheran in 14 punti al vaglio di Trump (a cui sembra però non piacere) c’è il termine di un mese per raggiungere un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, per mettere fine al blocco americano, alle sanzioni e alla guerra in Iran e in Libano. Solo dopo sarebbe avviato un negoziato anche sul nucleare. L’agenzia turca Anadolu citando il sito specializzato TankerTrackers riferisce di una “superpetroliera” iraniana con un carico di 1,9 milioni di barili di greggio “sfuggita” al blocco della Marina Usa nell’area dello Stretto di Hormuz e a “raggiungere l’Estremo Oriente”. A bordo un valore di “quasi 200 milioni di dollari”. Da lunedì inizia operazione di accompagnamento americano delle navi nello Stretto, per Teheran è ingerenza e violazione tregua. Intanto due navi colpite da proiettili nello Stretto, riporta l’esercito britannico.
Fronte libanese L’esercito israeliano (Idf) ha intimato nuovamente ad abitanti di località del sud del Libano di evacuare le loro case: “alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte del gruppo Hezbollah”. L’agenzia di stampa libanese Nna riferisce di raid aerei in corso in diverse località. Altri 6 morti nelle ultime 24 ore
Diritti umani e civili La Fondazione Narges Mohammadi riferisce che la premio Nobel per la Pace iraniana detenuta in cercere in Iran verserebbe in condizioni di salute gravi ed è ricoverata in terapia intensiva in un ospedale per un presunto arresto cardiaco. Ieri la Repubblica islamica ha ordinato due impiccagioni di due persone accusate di spionaggio per il Mossad. Tre persone sono state giustiziate oggi lunedì 4 per aver partecipato alle proteste di gennaio. Global Sumud Flotilla I due attivisti Thiago Ávila (brasiliano) e Saif Abukeshek (spagnolo) sono in arresto in Israele sospettati di attività illegali e terrorismo. Oggi l’interrogatorio in tribunale. Gli attivisti hanno denunciato abusi e hanno cominciato uno sciopero della fame. In molti tra istituzioni e società civile chiedono che vengano liberati subito. Un attivista italiano bloccato (insieme ad altri 23 italiani) e poi rilasciato Tony La Piccirella, è arrivato a Fiumicino con un volo via Atene.

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