Non bastano rampe e percorsi dedicati per parlare davvero di accessibilità. È questo il messaggio emerso a Ladispoli durante “NaturArte Accessibile”, secondo appuntamento del progetto “Tutti insieme accessibilmente”, promosso dal Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino in collaborazione con Disability Pride Italia e sostenuto dalla Regione Lazio. Un’iniziativa che ha messo al centro non solo l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche quelle sensoriali e culturali, spesso meno visibili ma altrettanto limitanti. Nel corso dell’evento è stato affrontato il tema delle difficoltà che ancora oggi incontrano le persone con disabilità nell’accesso a spazi naturali, luoghi culturali ed esperienze artistiche, contesti in cui gli interventi tradizionali non sempre sono sufficienti a garantire una fruizione completa e autonoma. Percorsi non sempre accessibili, mancanza di strumenti per ipovedenti, assenza di interpreti nella lingua dei segni per persone sorde: sono solo alcune delle criticità evidenziate, che rendono evidente come l’inclusione richieda un approccio più ampio e strutturato. “NaturArte Accessibile” ha rappresentato così un momento di confronto ma anche di proposta, con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla necessità di rendere davvero universale l’accesso alla cultura e al territorio, andando oltre gli interventi minimi previsti dalla normativa. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a costruire una rete di servizi e opportunità inclusive, capace di rispondere alle diverse esigenze e di garantire a tutti la possibilità di vivere pienamente esperienze culturali e ambientali, senza esclusioni.
Ladispoli, “NaturArte Accessibile”: inclusione e cultura per abbattere le barriere invisibili







