Ad uccidere Chiara Poggi, è l’ipotesi della procura di Pavia, non sarebbe stato Alberto Stasi, l’allora fidanzato della giovane che sta finendo di espiare 16 anni di carcere, ma Andrea Sempio, ai tempi 19 anni e amico del fratello della vittima. Quella che emerge dagli atti finali dell’inchiesta è una nuova ricostruzione per il delitto. Ed è seguendo questo filone d’indagine che oltre a Sempio sono state convocate oggi come testimoni le sorelle Stefania e Paola Cappa, cugine di Chiara Poggi e sarà sentito anche Marco Poggi, il fratello della vittima, interrogato nelle prossime ore. Secondo gli investigatori a scatenare il delitto sarebbe stato un rifiuto ad un approccio a cui l’uomo, allora ragazzo, avrebbe reagito infierendo sulla giovane donna con un oggetto contundente: almeno 12 colpi al volto e sulla testa. Le audizioni delle gemelle Cappa, ai tempi passate alla ribalta delle cronache per il noto fotomontaggio lasciato davanti all’ingresso della villetta di via Pascoli e mai indagate, si terranno questa mattina alla caserma Montebello, in via Monti, a Milano. Le loro deposizioni serviranno per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara nei giorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paola nel 2007 parlando di “pista passionale”, se fosse stata bersaglio di avances rifiutate. E ciò per cercare di avere un riscontro sul movente contestato a Sempio. Tutto questo per chiudere il cerchio della nuova indagine e aprire la strada a una richiesta di revisione del processo che presto verrà presentata da Stasi alla Corte d’appello di Brescia. I due giorni di attività istruttoria preludono alla chiusura delle indagini, in vista della richiesta di rinvio a giudizio per Sempio, la cui difesa passa al contrattacco. Dopo le pubblicazioni di alcune chat in cui il loro assistito, iscrittoal forum ‘Italian Seduction’, aveva confidato alcune ossessioni,Liborio Cataliotti, uno dei suoi avvocati, non ha esitato aintervenire. Prima ha affermato che si è trattato di uno”strumentale tentativo di mostrizzazione nell’imminenzadell’interrogatorio” al quale, par di capire, il 38enne, moltoprobabilmente si presenterà senza però rispondere alle domande.Poi, a proposito di uno di quei messaggi “esaltati” da alcunicome il movente dell’omicidio in quanto il 38enne avrebbe’confessato’ che “l’unica volta che mi sono innamorato ècapitato in un momento oscuro della mia vita, tra i 18 ei 20″,il difensore ha spiegato che nulla ha a che vedere con ChiaraPoggi. E così, con tanto di testo in mano, ha spiegato che il 15agosto del 2012 alle ore 21.20, aveva scritto: ‘allora one-itisdisastrosa per una barista di una birreria, palo secco, mi do dafare miglioro e tanto'”. Insomma quella frase su una sua “cotta” rimbalzata su tutti imedia, per Cataliotti, se contestualizzata e letta assieme alresto, si rivela “una formidabile prova a discarico”, ossia unelemento favorevole a Sempio”. Dopodomani l’indagato, si presume, sceglierà la linea delsilenzio. In contemporanea mercoledì si terrà l’audizione delfratello della vittima, e suo amico, Marco Poggi – già sentitoin passato e parte offesa. Una audizione ritenuta necessaria, daquanto si è saputo, in seguito agli esiti delle recenti analisiinformatiche sul pc di Chiara condotte da Paolo Del Checco, ilconsulente nominato dai pubblici ministeri, guidati dalprocuratore Fabio Napoleone, in merito ad alcuni video. E poi,potrebbe anche dare qualche delucidazione sui rapportidell’amico con la sorella, se mai ce ne fossero stati vista ladifferenza di età. Le audizioni delle gemelle Cappa, ai tempi passate allaribalta delle cronache per il noto fotomontaggio lasciatodavanti all’ingresso della villetta di via Pascoli e maiindagate, si terranno invece domani mattina alla casermaMontebello, in via Monti, a Milano. Le loro deposizioniserviranno per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara neigiorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paolanel 2007 parlando di “pista passionale”, se fosse statabersaglio di avances rifiutate. E ciò per cercare di avere unriscontro sul movente contestato a Sempio. Tutto questo per chiudere il cerchio della nuova indagine edaprire la strada a una richiesta di revisione del processo chepresto verrà presentata da Stasi alla Corte d’appello diBrescia. “Alla fine non ci sarà un colpevole”, è la convinzionedel presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha partecipatoa Milano alla presentazione del libro ‘L’impronta’ di GiancarlaRondinelli di cui ha curato la prefazione. Cinque processi perAlberto Stasi, ora l’inchiesta su Andrea Sempio, ma “se nonventi, ci vorranno altri quindici anni e io non ci sarò più maricordatevi le mie previsioni”. Sempio, negli ultimi giorni, è finito ancor più nell’occhio del ciclone perché è emerso che fosse un utente del blog per seduttori ‘Italian Seduction Club’ con il nickname di ‘Andrea S’ dove avrebbe postato oltre 3mila messaggi fra 2009 e 2016, dove faceva riferimento all’ossessione per una ragazza “tra i 18 e i 20 anni”, che gli avvocati escludono fosse Chiara Poggi. “Questo tentativo di mostrizzarlo – ha proseguito l’avvocato – è fondato sulla sua partecipazione a un forum che nulla ha a che vedere né con l’omicidio né con la possibilità di ascrivere ai post di Andrea Sempio una personalità allineata con l’ipotesi che abbia commesso quell’omicidio”. Non è escluso che la difesa di Andrea Sempio possa chiamare a testimoniare la ragazza di cui il 38enne, commesso in un negozio di telefonia, avrebbe scritto nel forum. Che l’autore di frasi come “Nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita”, comparse nel forum citato, fosse Sempio, lo hanno confermato i suoi avvocati, Liborio Cataliotti e Angela Taccia ma spiegano che non si riferisse a Chiara. L’avvocata, inoltre, essendo amica di sempre del suo assistito, ed avendo avuto le stesse frequentazioni, dice di saper bene chi sia la ragazza in questione. Intervenendo nel programma condotto da Gian Luigi Nuzzi l’avvocata del 38enne, Angela Taccia, ha spiegato che la giovane a cui alludeva il suo assistito fosse un’adolescente più giovane di loro. La difesa sottolinea anche che si sarebbe trattato di una semplice “cotta” e non di vera ossessione. Nel 2014, sette anni dopo l’omicidio di Garlasco, Sempio scriveva: “Mi sono innamorato solo una volta e, l’ho capito nel tempo, ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé. Infatti la conoscevo appena”. Nello stesso periodo ‘Andrea S.’ “si lasciò andare a una riflessione sullo stupro”, riferiscono alcuni quotidiani: “Razionalmente può essere un orrore ma, dal punto di vista di biologia, evoluzione e riproduzione, è una dimostrazione pratica della forza del maschio”.







