“All’ingresso di Mosca ci sono posti di blocco. Presso il Cremlino di nuovo veicoli blindati e fuoristrada con mitragliatrici. Sulle mura e sulle torri del Cremlino ci sono pure mitraglieri. La città si prepara alla prova del corteo e sta vivendo un attacco notturno con droni. Anche sulla Torre Spasskaja del Cremlino hanno ‘nascosto’ un soldato delle unità speciali con una mitragliatrice. L’ingresso alla Piazza Rossa è stato chiuso”. Lo scrive il blog militare russo VChK-OGPU pubblicando foto e video. La Russia ha interrotto i servizi di Internet mobile a molti utenti a Mosca in vista della parata annuale del 9 maggio che commemora la vittoria sulla Germania nazista, la quale è stata ridimensionata a causa della minaccia di attacchi con droni provenienti dall’Ucraina. Il Cremlino ha affermato che le restrizioni sono state introdotte per garantire la sicurezza a fronte di un rischio accresciuto di attacchi con droni ucraini, ma per molti russi hanno complicato i pagamenti, la navigazione e le comunicazioni. Sei giornalisti dell’agenzia britannica Reuters in diverse parti della capitale hanno riscontrato che i loro telefoni cellulari non avevano accesso a Internet. Hanno riferito che era ancora possibile effettuare chiamate telefoniche da molte zone di Mosca. Gli operatori di telefonia mobile russi hanno dichiarato che potrebbero verificarsi problemi con la connessione Internet mobile a causa della necessità di garantire la sicurezza nei prossimi giorni. Anche Sberbank, la più grande banca russa, ha avvertito che potrebbero esserci problemi con la connessione Internet mobile e la messaggistica. La divisione taxi della più grande società Internet russa, Yandex, ha dichiarato che potrebbero esserci problemi con la prenotazione di taxi online. Un sito di monitoraggio che tiene traccia dei reclami relativi all’accesso a Internet ha segnalato problemi con la connessione mobile in numerose regioni della Russia europea, tra cui Mosca e San Pietroburgo. “È di un estremo cinismo chiedere un cessate il fuoco per organizzare celebrazioni propagandistiche mentre si sferrano attacchi con missili e droni ogni singolo giorno fino a quel momento. La Russia potrebbe cessare il fuoco in qualsiasi momento, e questo porrebbe fine alla guerra e alle nostre risposte. C’è bisogno di pace, e servono passi concreti per raggiungerla. L’Ucraina agirà di conseguenza”. Lo scrive sui social media Volodymyr Zelensky in seguito agli ultimi attacchi della Russia sul territorio ucraino. Ieri sera il presidente ucraino era atterrato in Bahrein per “colloqui in materia di sicurezza”.“Le nostre sanzioni a lunga gittata continuano a essere applicate in modo del tutto giustificato in risposta agli attacchi russi”, ha poi aggiunto Zelensky in un post successivo, “la scorsa notte sono stati effettuati lanci di missili da crociera F-5 Flamingo contro diversi obiettivi nemici, in particolare contro strutture del complesso militare-industriale a Cheboksary. I Flamingo ucraini hanno percorso una distanza di oltre 1500 chilometri. Lo stabilimento militare colpito produceva sistemi di protezione a relè, automazione e apparecchiature a bassa tensione. Lo stabilimento forniva componenti di navigazione alla Marina russa, all’industria missilistica, all’aviazione e ai mezzi corazzati. Tutto ciò che i russi utilizzano nella guerra contro di noi – contro l’Ucraina. La Russia deve porre fine alla sua guerra e passare a una diplomazia concreta. Abbiamo presentato la nostra proposta”. Non basta una tregua di “qualche ora”, è “essenziale che la Russia sia costretta a mettere fine a questa guerra” e che “questi attacchi cessino ogni singolo giorno”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, criticando l’annuncio di un cessate il fuoco da parte di Mosca per l’8 ed il 9 maggio in occasione del Giorno della Vittoria, a poche ora da raid russi che hanno provocato diverse vittime a Zaporizhzhia e Dnipro.
Nel primo caso, ha spiegato Zelensky in un post su X, si è trattato di un attacco con bombe aeree guidate che ha preso di mira le infrastrutture civili della città. “Si è trattato di un attacco terroristico assolutamente cinico, privo di qualsiasi giustificazione militare”, ha scandito, confermando un bilancio di 12 morti. “In serata, quelle canaglie russe hanno lanciato attacchi anche contro Dnipro. Al momento, sono state segnalate quattro vittime”, ha aggiunto. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto stanotte 53 droni ad ala fissa ucraini “sui territori delle regioni di Belgorod, Bryansk e Kursk, sulla regione di Mosca, sulla Repubblica di Crimea e sulle acque del Mar Nero”. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass. Cinque persone sono morte in un attacco di droni ucraini in Crimea, regione sotto il controllo russo. Lo ha annunciato il capo delle autorità locali Sergey Aksyonov. L’attacco ha colpito la città di Dzhankoi. La notizia giunge mentre l’Ucraina, che a sua volta ha riportato 20 morti in raid aerei russi all’inizio della giornata, ha annunciato un cessate il fuoco unilaterale a partire da mercoledì. Un raid aereo russo su Dnipro ha provocato quattro morti. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale su Telegram in cui ha condannato l’altro attacco mortale di Zaporizhzhia definendolo “totalmente ingiustificato”. Gli scontri precedono di poche ore la tregua annunciata da Kiev a partire della mezzanotte di oggi, mentre Mosca, farà tacere le armi l’8 e il 9 maggio in onore delle celebrazioni per la vittoria sul nazifascismo.
Scatta la tregua di Kiev, i raid russi fanno oltre 20 morti. Kramatorsk, così si vive sotto le bombe. A Mosca c’è paura, parata in tono minore







