Il sesto posto finale nel campionato di Eccellenza lascia l’amaro in bocca in casa Civitavecchia Calcio 1920. Un piazzamento giudicato lontano dalle ambizioni estive e che impone una riflessione profonda su una stagione definita senza mezzi termini “deludente” dai vertici societari.
A fare il punto sono stati i presidenti nerazzurri Patrizio Presutti e Massimo Mecozzi, intervenuti ai microfoni della trasmissione “Calcio ExtraTime 2.0” su Radio Stella Città, tracciando un bilancio netto e senza sconti dell’annata appena conclusa.
Presutti non ha usato giri di parole: “Credo che la passata stagione sia stata fallimentare fino a dicembre e deludente nella seconda parte”, sottolineando come la squadra non sia riuscita a trovare continuità né identità. Il presidente ha evidenziato le difficoltà legate alla costruzione della rosa: “Sbagliare 6-7 giocatori ha inciso e i giocatori non hanno reso come ci aspettavamo”, individuando nel mercato estivo il principale punto critico della stagione.
Le problematiche, però, non sono state solo tecniche. “Per motivi di budget abbiamo dovuto ridimensionare un po’ gli obiettivi e di conseguenza la squadra”, ha spiegato Presutti, collegando le scelte societarie a dinamiche economiche esterne al campo. Nonostante ciò, il numero uno nerazzurro ha rivendicato il percorso complessivo del club negli ultimi anni, ritenendo non adeguatamente valorizzato il lavoro svolto.
Lo sguardo è ora rivolto al futuro, a partire dalla scelta del nuovo allenatore Francesco Colantoni. “Volevamo un tecnico giovane e preparato, adatto al nostro progetto”, ha dichiarato Presutti, confermando la volontà di ripartire con una nuova guida tecnica e una riorganizzazione interna. La società ha inoltre deciso di non affidarsi a un direttore sportivo esterno, gestendo direttamente le operazioni di mercato insieme al tecnico.
Sul fronte organigramma, è stato ufficializzato l’ingresso dell’avvocato Pasquale Giampaglia come direttore dell’area prima squadra, mentre resta alta l’attenzione sul settore giovanile, definito dalla dirigenza il vero punto di forza del club, con oltre 200 iscritti e tutte le categorie Elite confermate.
Più schietto Massimo Mecozzi, che non nasconde la delusione per l’esito della stagione: “Sto soffrendo tanto per questo sesto posto, potevamo fare meglio”. Il dirigente ha però ribadito la volontà di rilancio: “Il nostro obiettivo è la Serie D e poi vogliamo continuare a crescere”.
Sul futuro impianto sportivo, resta aperta la questione dello Stadio Fattori, il cui iter burocratico procede lentamente, mentre la società preferisce concentrarsi sui risultati sportivi immediati: “Prima c’è da vincere il campionato, poi penseremo al resto”.
Tra autocritica e rilancio, il Civitavecchia Calcio 1920 prova così a voltare pagina, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista nella prossima stagione.
Civitavecchia Calcio, bilancio senza filtri: “Stagione fallimentare fino a dicembre” e ora riparte il progetto Colantoni







