venerdì, Maggio 8, 2026

Dalla Spagna e dal Marocco la droga verso Roma, giro d’affari da milioni

E’stata una vera e propria scalata criminale quella di Giuliano Cappoli e Manuel Grillà, Maverick e Neymar come sono chiamati nel mondo criminale, tra i 18 arrestati ieri dai Carabinieri coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, porto abusivo d’armi, riciclaggio, lesioni personali gravi, con l’aggravante per alcuni delle modalità mafiose. Contestati anche tre sequestri di persona a scopo di estorsione e sette tra agguati e tentativi di omicidio. Cappoli e Grillà, dal 2020 ad oggi, avevano costruito un vero e proprio cartello della droga che muoveva milioni di euro e trasportava hashish e cocaina, dalla Spagna e dal Marocco verso la Capitale. Obiettivo: occupare militarmente, con la violenza e con metodi mafiosi, le principali piazze di spaccio della Capitale. Un’organizzazione potente, in contatto con il clan senese, l’organizzazione camorristica che opera a Roma e quella narcotrafficante albanese di Elvis Demce. Secondo gli inquirenti gli affari del clan venivano gestiti direttamente dall’interno del carcere di Rebibbia – tanto l’acquisto quanto la distribuzione della droga – con cellulari criptati, come confermato da un pentito. Una gestione feroce ed efficiente, con punizioni spietate per chi sgarrava: rapimenti, botte, torture e la capacità di decidere anche dove dovessero essere collocati i nuovi reclusi. Tra gli arrestati anche un killer fatto arrivare dalla Spagna, per regolare i conti con i morosi e con i rivali.

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