venerdì, Maggio 8, 2026

Corruzione e favoreggiamento immigrazione clandestina, due arresti a Roma

Due persone sono state arrestate a Roma nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sistema illecito legato al rilascio di visti per l’ingresso in Italia e nell’area Schengen. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza su disposizione della Procura della Repubblica. L’indagine nasce da un’ispezione del Ministero degli Affari Esteri all’ambasciata italiana a Tashkent, in Uzbekistan, dove sarebbero emerse gravi irregolarità nella gestione dell’ufficio visti, con il rilascio di autorizzazioni in contrasto con le misure europee adottate nei confronti della Federazione Russa. Secondo gli investigatori, dal gennaio 2025 sarebbe stato attivato un sistema irregolare per l’emissione di visti turistici, con il coinvolgimento di un ex capo missione diplomatica già rimosso dall’incarico e di una cittadina con doppia nazionalità, con funzioni operative all’interno della sede consolare. Le verifiche avrebbero documentato il rilascio di almeno 95 visti a cittadini russi senza i requisiti previsti, anche attraverso documentazione irregolare o non autenticata e senza la presenza fisica dei richiedenti. Le richieste sarebbero state gestite tramite agenzie di viaggio con sede a Mosca. Per ottenere i documenti sarebbero state pagate somme tra i 4 mila e i 16 mila euro, ben oltre le tariffe ufficiali. Parte di questi importi sarebbe stata destinata ai soggetti coinvolti. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per il rischio di fuga e reiterazione dei reati, mentre il Ministero degli Esteri ha avviato un procedimento disciplinare concluso con la destituzione del diplomatico coinvolto.

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