L’impalcatura ha almeno trent’anni. Il simbolo della storia sempre immobile di Palazzo Nicoletti, a Monte San Giovanni Campano, provincia di Frosinone. Pochi giorni fa è caduta l’ultima trave. Il sindaco ha emanato un’ordinanza urgente. Il fabbricato, nella frazione di Colli, intreccia la sua storia con quella di Enrico Nicoletti, ritenuto il cassiere della banda della Magliana. Nato qui. Sua era una parte dell’edificio che è stata sequestrata e confiscata negli anni 90. Ma la storia è molto più complessa. Tra eredi e aventi diritto il comune ha ricostruito almeno 70-80 proprietari che dovrebbero provvedere alla messa in sicurezza. Una situazione sempre più frammentata. Nel frattempo la struttura è preda dell’incuria e dell’abbandono. I tetti crollati. Le piante che hanno colonizzato il palazzo. All’interno c’è anche una cappella antica, per questo al caso si è interessata anche la Sovrintendenza. Una porzione, poi è di competenza del Demanio. Diversi attori pubblici coinvolti e una miriade di privati.Una soluzione che non si trova nonostante i disagi per i residenti e le paure per la sicurezza.







