giovedì, Maggio 14, 2026

Ospedale Riuniti, sindaci e cittadini in Regione: “Subito interventi e riapertura del punto nascita”

Il futuro dell’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno torna al centro del dibattito politico e istituzionale con una mobilitazione che ha portato amministratori, forze politiche e cittadini davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio per chiedere interventi immediati contro il progressivo ridimensionamento della struttura sanitaria del litorale sud. Al centro del confronto, la richiesta di riaprire il punto nascita e di fermare i tagli a servizi, personale e posti letto che, secondo i promotori della protesta, stanno mettendo a dura prova la tenuta dell’ospedale in vista dell’imminente stagione estiva. Questa mattina i sindaci di Anzio e Nettuno, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, hanno partecipato alla manifestazione insieme a una delegazione composta da rappresentanti del Partito Democratico di Anzio e Nettuno, esponenti dei gruppi di maggioranza tra cui Giovani Democratici, Socialisti, Movimento 5 Stelle, Nettuno Progetto Comune e Lavinio per Anzio, oltre all’associazione che da tempo si batte per la riapertura del punto nascita. I manifestanti si sono radunati in via della Pisana, davanti alla sede della Regione Lazio, per denunciare quello che definiscono un progressivo depotenziamento dell’ospedale del territorio, evidenziando la riduzione costante del personale medico e infermieristico, il taglio di reparti e servizi e l’assenza di misure straordinarie per affrontare l’incremento di presenze durante i mesi estivi. Dopo un primo confronto con alcuni consiglieri regionali, tra cui Emanuela Droghei, Mario Ciarla, Claudio Marotta, Adriano Zuccalà, Massimiliano Valeriano, Marietta Tidei ed Eleonora Mattia, la protesta ha portato alla sospensione dei lavori del Consiglio regionale per consentire un incontro con il presidente dell’aula Antonio Aurigemma e con il presidente della commissione Sanità. Presente anche il consigliere regionale Daniele Leodori. Il presidente della Regione Francesco Rocca, che detiene anche la delega alla Sanità, non ha preso parte all’incontro per impegni istituzionali. Al termine del confronto i sindaci hanno ribadito la necessità di interventi urgenti: «Dobbiamo agire subito perché l’estate è già iniziata e in questa situazione di completa carenza di personale sanitario e servizi saremo in estrema difficoltà». Una presa di posizione netta che rilancia il tema della sanità del litorale romano e della necessità di garantire servizi adeguati a un territorio che nei mesi estivi vede aumentare in maniera significativa la popolazione residente e turistica.

Articoli correlati

Ultimi articoli