giovedì, Maggio 14, 2026

Due Casette celebra fede e tradizione: in scena a Cerveteri lo spettacolo multimediale “Isidoro il Santo contadino”

Arte, spiritualità e memoria del territorio si incontrano a Cerveteri in un appuntamento che punta a coinvolgere l’intera comunità. Sabato 16 maggio 2026 la frazione di Due Casette ospiterà infatti la rappresentazione teatrale multimediale “Isidoro il Santo contadino”, evento in programma alle ore 17.45 presso la Chiesa Madonna di Loreto. Un’iniziativa che promette di trasformare la tradizionale narrazione religiosa in un’esperienza immersiva e partecipativa, capace di intrecciare storia, fede e nuove forme di comunicazione. Sotto la regia e l’adattamento di Agostino De Angelis, lo spettacolo andrà oltre il classico impianto teatrale grazie all’utilizzo di strumenti multimediali pensati per accompagnare il pubblico nel racconto della figura di Sant’Isidoro, simbolo della cultura contadina e della spiritualità legata al lavoro della terra. L’evento, promosso dall’Associazione Culturale ArcheoTheatron, si distingue anche per il forte coinvolgimento delle realtà locali, trasformando la manifestazione in un progetto corale che unisce generazioni diverse. A prendere parte alla rappresentazione saranno infatti gli alunni dell’Istituto Comprensivo Marina di Cerveteri, plesso Furbara, e dell’Istituto Comprensivo Salvo D’Acquisto, plesso Marieni, insieme ai bambini della Comunità Parrocchiale accompagnati dalle catechiste. Sul palco saliranno inoltre gli allievi dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, giovani talenti chiamati a dare voce e volto ai personaggi della rappresentazione. A impreziosire ulteriormente il programma sarà anche l’intervento della scrittrice Maria Pia Cedrini. L’iniziativa può contare sul patrocinio della Regione Lazio, della Città Metropolitana di Roma Capitale e del Comune di Cerveteri, a conferma dell’importanza culturale attribuita al progetto. L’ingresso sarà libero e gratuito, offrendo ai cittadini un’occasione per riscoprire, attraverso un linguaggio moderno e coinvolgente, le radici agricole e spirituali che hanno segnato la storia del territorio cerveterano. Una serata che punta a trasformare il teatro in uno strumento di memoria condivisa e partecipazione collettiva.

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