lunedì, Maggio 18, 2026

Ucraina: attacchi a Dnipro e Odessa, almeno venti feriti

Attacchi di droni russi hanno causato diciotto feriti a Dnipro e due a Odessa, oltre a danni materiali ad alcuni edifici. Lo riferiscono le autorita’ delle due regioni ucraine. Nessuno dei feriti risulta al momento in gravi condizioni. “Le nostre capacità a lungo raggio stanno cambiando in modo significativo la situazione”, lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, precisando nel suo discorso serale al paese che “la distanza dagli obiettivi” colpiti nella regione di Mosca “era di oltre 500 chilometri”. Attacchi importanti “anche perché la regione di Mosca è la più densamente presidiata dai sistemi di difesa aerea russi”, ha aggiunto. “La guerra sta tornando al suo ‘porto originario’, e questo è un segnale chiaro che non si dovrebbe provocare l’Ucraina né lanciare una guerra di conquista ingiusta contro un altro popolo”, ha rimarcato Zelensky. “I turni di negoziato tra la Russia e l’Ucraina con la mediazione degli Stati uniti hanno mostrato qualche progresso. Si è trattato di progressi minimi, ma che comunque sono avvenuti. Per noi è importante che gli Stati Uniti continuino ad essere mediatori e che questi negoziati continuino, perché il raggiungimento della pace rappresenta il principale obiettivo che l’Ucraina di oggi sta perseguendo”. Lo ha affermato la viceministra degli Esteri ucraina, Mariana Betsa, intervenendo alla Lennart Marti Conference, tenutasi questo fine settimana a Tallinn. Betsa ha a tal riguardo ricordato che i negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono al momento fermi a causa dell’impegno degli Stati Uniti in Medioriente, esprimendo la speranza che l’interesse di Washington per la pace in Ucraina ritorni presto ad aumentare. “Ho parlato con il presidente del Consiglio europeo António Costa”. Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che lo ringrazia “per il sostegno al nostro stato e al nostro popolo. Abbiamo discusso in dettaglio le prospettive del processo di negoziazione per la pace in Ucraina e per tutta l’Europa. L’ho informato sui nostri recenti contatti con vari leader in Europa e con la parte americana. Siamo entrambi d’accordo che l’Europa debba essere coinvolta nei negoziati”. Secondo Zelensky “è importante che l’Europa abbia una voce forte e una presenza in questo processo, e vale la pena determinare chi rappresenterà specificamente l’Europa. Naturalmente, abbiamo anche discusso dell’integrazione europea dell’Ucraina. Siamo pronti per l’apertura dei cluster e abbiamo discusso dei tempi e della necessaria comunicazione in merito. Sono grato a tutti coloro che ci sostengono. Grazie, António, e tutti i leader europei”.

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