La Giunta regionale del Lazio, guidata dal presidente Francesco Rocca, ha istituito con una delibera del 19 maggio un Tavolo tecnico finalizzato alla definizione di un piano di monitoraggio, sorveglianza sanitaria ed epidemiologica relativo alla popolazione che vive nelle aree limitrofe al futuro impianto di termovalorizzazione previsto a Santa Palomba, nel territorio di Roma. L’organismo nasce con l’obiettivo di predisporre, già prima dell’entrata in funzione del mega-inceneritore, un sistema strutturato di controllo sugli eventuali impatti ambientali e sanitari che l’impianto potrebbe avere sui territori circostanti, attraverso attività di analisi, monitoraggio e raccolta dati nel medio e lungo periodo. La decisione regionale si inserisce nel percorso amministrativo legato alla realizzazione dell’impianto, considerato strategico per la gestione dei rifiuti dell’area metropolitana romana, ma continua a sollevare attenzione e discussioni sul piano politico e territoriale. A destare perplessità è in particolare la composizione del Tavolo tecnico, dal quale al momento risulterebbero esclusi i Comuni del circondario, ossia quelli potenzialmente più esposti agli effetti ambientali e sanitari dell’opera. Una scelta che alimenta interrogativi tra le amministrazioni locali e che apre un ulteriore fronte di confronto sulla governance del progetto e sul coinvolgimento diretto degli enti territoriali interessati.







