Tra incertezza sui tempi e proposta di riconversione industriale del territorio Articolo: «La soluzione del ministro Gilberto Pichetto Fratin non serve a nessuno». È la posizione netta espressa dal segretario generale della UIL di Civitavecchia, Giancarlo Turchetti, che interviene sul futuro della Centrale Torre Valdaliga Nord e sul destino occupazionale e produttivo dell’area. «Il ministro – prosegue Turchetti – non dà infatti tempi e modalità di utilizzo della centrale di Torre Valdaliga nord. E questo non porta di conseguenza ad alcuna occupazione né tantomeno alla possibilità di garantire uno sviluppo del territorio con altre attività. La soluzione, cui il ministro non accenna – sottolinea Turchetti – è invece lo smantellamento dei gruppi, e si potrebbe partire quantomeno da uno, e al tempo stesso la trasformazione delle aree agricole in aree industriali. Aree agricole già messe a disposizione di Mimit e Regione Lazio dal comune di Civitavecchia. Lo smantellamento richiederebbe 2-3 anni, cosa che garantirebbe l’occupazione dei lavoratori e nel contempo la trasformazione delle aree per nuove attività di sviluppo come previsto dai 52 progetti presentati nella manifestazione di interesse del Mimit», in un quadro che riaccende il confronto tra istituzioni, sindacati e territorio sul futuro industriale di Civitavecchia e sulle prospettive di riconversione dell’area energetica.
Civitavecchia, Uil critica il piano del ministro Pichetto Fratin su Torre Valdaliga Nord: “Non serve a nessuno”







