Manca soltanto il via libera del Comune di Cerveteri per rendere operativo il Consorzio Sociale dell’Etruria Meridionale, lo strumento di programmazione e gestione delle politiche sociali che potrebbe ridisegnare l’intero sistema di assistenza nel comprensorio dell’Etruria meridionale. Dopo l’approvazione già avvenuta all’unanimità da parte del Comune di Ladispoli, su iniziativa del sindaco Alessandro Grando, a seguito di diversi incontri con la sindaca etrusca Elena Gubetti, il percorso amministrativo si è ora fermato al passaggio decisivo del consiglio comunale di Cerveteri. Secondo i promotori dell’iniziativa, il Consorzio rappresenterebbe un cambio di passo sostanziale rispetto all’attuale distretto socio-sanitario: una struttura capace di garantire una programmazione più efficace, interventi più rapidi, risorse dedicate e una maggiore capacità di intercettare fondi regionali. Un modello che, nelle intenzioni, dovrebbe rafforzare il sostegno alle fasce più fragili della popolazione. Ma proprio a Cerveteri il percorso appare ancora in stallo. Il dibattito politico in consiglio comunale resta acceso e, secondo diverse letture, segnato da divisioni interne che stanno rallentando l’iter. Una situazione che, denunciano alcuni osservatori, si tradurrebbe in un freno proprio su un provvedimento ritenuto strategico per il territorio. Nel frattempo, il Terzo Settore alza la voce. Dopo il recente consiglio comunale aperto, associazioni e realtà del volontariato hanno chiesto un’accelerazione immediata: «Basta ritardi, serve un cambio di passo», è il messaggio rilanciato con forza. Nel mirino finiscono le tempistiche e l’assenza di una decisione definitiva. Le organizzazioni sociali sottolineano come le esigenze siano ormai urgenti: famiglie che affrontano disabilità, non autosufficienza, povertà e minori fragili attendono risposte concrete. «Siamo stanchi dei rinvii e del rimpallo di responsabilità», è il clima che emerge dal fronte del Terzo Settore, che chiede alla politica di chiudere rapidamente la fase del confronto e passare all’operatività. Ora l’attenzione è tutta rivolta al consiglio comunale di Cerveteri, chiamato a sciogliere il nodo decisivo. Una scelta che potrebbe determinare non solo il futuro del Consorzio, ma anche la direzione delle politiche sociali dell’intero territorio dell’Etruria meridionale.







