Elezioni amministrative. Nel Lazio domenica e lunedì sono trentasette i comuni chiamati ad eleggere il sindaco. Per nove centri che contano più di quindicimila abitanti potrebbe esserci un ballottaggio il 7 e l’8 giugno, se nessun candidato avrà ottenuto al primo turno il cinquanta per cento più uno dei voti. Si tratta di Anguillara Sabazia, Albano, Ariccia, Colleferro, Genzano, Santa Marinella e Zagarolo, in provincia di Roma.
E poi Fondi nel Pontino, e Civita Castellana nel Viterbese. In tutti gli altri comuni il sindaco verrà eletto alla prima tornata. Domenica 24 maggio le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 e il giorno successivo, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Gli eventuali ballottaggi del 7 e 8 giugno avranno lo stesso orario. Possono votare tutti i residenti iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno della votazione. L’elettore deve recarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento: oltre alla carta di identità, sono considerati documenti validi anche la patente di guida e il passaporto. Se l’elettore ha smarrito la tessera elettorale o ha esaurito gli spazi disponibili, può richiederne una nuova presso gli Uffici elettorali del proprio Comune: i Comuni garantiscono aperture straordinarie degli sportelli nei giorni immediatamente precedenti al voto. Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione dei Comuni. Nei Comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno sul candidato sindaco o sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso, il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato. È eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Tracciare un solo segno sul candidato sindaco: in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco; tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri;esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista ad esso non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 7 e lunedì 8 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati. Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata. Nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza. Nei Comuni con almeno 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.
Nel Lazio, domenica e lunedì, al voto 37 comuni, 9 potrebbero andare al ballottaggio il 7 e 8 giugno







