lunedì, Maggio 25, 2026

Cerveteri, blackout e sbalzi di tensione in via di Zambra: residenti denunciano danni agli elettrodomestici

Cresce la protesta dei residenti di via di Zambra, nella zona periferica di Cerveteri, dove le frequenti interruzioni dell’energia elettrica registrate nelle ultime settimane non avrebbero provocato soltanto disagi quotidiani, ma anche danni a elettrodomestici e impianti presenti nelle abitazioni. Un problema che, con l’arrivo delle prime giornate di caldo e la riaccensione dei condizionatori dopo settimane di inutilizzo, sarebbe emerso con ancora maggiore evidenza, alimentando il malcontento tra le famiglie della zona. Secondo quanto riferito da diversi cittadini, i continui blackout e gli sbalzi di tensione starebbero creando conseguenze ben oltre i semplici disservizi temporanei, con apparecchi domestici che, una volta riattivati, avrebbero iniziato a presentare anomalie o malfunzionamenti. A raccontare il disagio è Maria, residente della zona, che descrive una situazione che, a suo dire, non rappresenterebbe un episodio isolato ma una problematica ormai ricorrente. «Non è la prima volta che succede – racconta – ma ci siamo accorti che dopo ogni interruzione di corrente qualcosa in casa smette di funzionare. Abbiamo acceso il condizionatore dopo circa un mese e mezzo e non partiva più». Una volta richiesto l’intervento di un tecnico, la diagnosi avrebbe confermato i timori della famiglia: il guasto, secondo quanto riferito, sarebbe riconducibile proprio agli sbalzi e alle improvvise interruzioni della fornitura elettrica. Una situazione che sta alimentando frustrazione e preoccupazione tra i residenti, soprattutto tra anziani e nuclei familiari che lamentano una condizione di disagio costante. Oltre ai problemi domestici, i disservizi avrebbero interessato anche alcune attività commerciali dell’area, aggravando ulteriormente le difficoltà di una zona già distante dal centro cittadino. Tra le richieste avanzate dai cittadini emerge quella di un intervento concreto per accertare le cause delle anomalie e valutare eventuali forme di ristoro economico per i danni subiti. «Chiediamo che le famiglie della zona vengano risarcite – prosegue Maria – perché ci sentiamo cittadini di serie B», uno sfogo che sintetizza il sentimento di chi da settimane convive con un problema che, secondo i residenti, non può più essere considerato un episodio occasionale.

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