lunedì, Maggio 25, 2026

Civitavecchia, il Pd al Governo: “Basta sospensioni, servono decisioni sul futuro industriale della città”

Civitavecchia non può essere trattata come una semplice pratica ministeriale. È una città con lavoratori, famiglie, competenze, infrastrutture e un futuro che il territorio rivendica con forza e che, secondo il circolo locale del Partito Democratico, deve essere difeso e rilanciato attraverso scelte chiare e definitive. La transizione energetica, viene sottolineato, non può tradursi in un tempo sospeso fatto di attese indefinite, ma deve diventare un processo concreto di riconversione industriale, bonifiche, sviluppo di filiere produttive pulite, innovazione e nuove opportunità occupazionali. In caso contrario, il rischio è quello di lasciare la città in una condizione di stallo permanente, con il tessuto produttivo indebolito e i lavoratori privi di certezze. È questa la sintesi dell’intervento del circolo locale del Pd alla luce delle recenti dichiarazioni del ministro Gilberto Pichetto Fratin e all’indomani della lettera inviata dal sindaco Marco Piendibene allo stesso titolare del dicastero. Un documento che, secondo i dem, riporta al centro del dibattito istituzionale una questione ormai non più rinviabile: Civitavecchia non può continuare a vivere in una dimensione di attesa, tra impianti formalmente fermi, una cosiddetta “riserva fredda” che congela il destino delle aree industriali e progetti di riconversione che restano sulla carta, mentre i lavoratori dell’indotto affrontano scadenze reali e sempre più pressanti. Nel ragionamento politico del Partito Democratico emerge con forza la critica alla sequenza di dichiarazioni registrate negli ultimi giorni, definite “paradossali” per la distanza tra annunci e concretezza. Il ministro avrebbe confermato la linea della riserva fredda, il parlamentare Alessandro Battilocchio avrebbe accolto positivamente le parole del Governo definendole “chiare”, mentre l’assessore regionale Roberta Angelilli avrebbe parlato di un’apertura “positiva”. Tuttavia, secondo i dem, in questa catena di valutazioni mancherebbe l’elemento essenziale: una decisione operativa capace di incidere realmente sul futuro del territorio. “La destra applaude il nulla mentre il tempo passa e Civitavecchia resta ferma”, è la posizione espressa dal circolo locale, che accusa l’esecutivo di alimentare una fase di incertezza prolungata. Per il Partito Democratico cittadino, il bivio è ormai netto: da un lato liberare il potenziale industriale della città attraverso investimenti, bonifiche e nuove prospettive produttive, dall’altro assumersi la responsabilità politica di una fase di stallo che rischia di pesare sul tessuto economico e sociale di un’intera comunità.

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